Passa a Promos la gestione del Barberino Outlet. La società, che fa capo alla famiglia Maffioli, ha ricevuto l’incarico da Dws, asset manager con 941 miliardi di euro di patrimonio in gestione, dopo essersi aggiudicata una gara europea. Si tratta del secondo incarico dopo quello del 2015 per il Valmontone Outlet. La società, che a febbraio ha dato il via a un nuovo progetto di sviluppo per Brugnato 5Terre Outlet Village, diventa ora il primo player italiano nella gestione di outlet, con una quota del 25% (oltre 170mila mq di Gla), 62 asset under management, per un totale di 750 negozi.
Aperto nel 2006 e situato a Barberino del Mugello, tra Firenze e Bologna, il centro attualmente ospita un totale di 130 punti vendita su una superficie di 27mila metri quadrati. L’accordo, oltre alla gestione, prevede anche un piano pluriennale di sviluppo che inizierà con il rebranding dell’asset che verrà poi ampliato per ulteriori 3.000 mq per diversificare l’offerta fashion e realizzare un parcheggio multipiano con oltre 200 posti auto.
Una food court di oltre 2.000 mq troverà sede nel cuore dell’Outlet e altrettanti metri quadrati saranno destinati ad un’area eventi.
“Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti nuovamente da Dws dopo l’incarico, ricevuto nel 2015, per il Valmontone Outlet. Per questo nuovo mandato metteremo a disposizione tutta la nostra expertise e il know how trentennale per realizzare, nei prossimi anni, accomunati dalla volontà di investire, un progetto che trasformerà il centro e ne accrescerà l’attrattività oltre a consolidarne il posizionamento ‘premium'”, ha commentato Filippo Maffioli, Ceo di Promos –
“Guardiamo con grande interesse – ha aggiunto Giuseppe Colombo, head of real estate Italia di Dws -a questo nuovo percorso per Barberino Outlet. Siamo fiduciosi che consentirà un ulteriore passo avanti nel processo di crescita e sviluppo di questo asset, sia da un punto di vista del business, con un posizionamento rinnovato sul mercato, sia da un punto di vista della sostenibilità”.
Attualmente Promos sarebbe già in fase di trattative per la gestione di altri outlet in Italia, contando di dare annunci nell’arco dei prossimi 12 mesi. Contemporaneamente la società guarda all’estero per fare il grande salto di qualità. “Ci piace molto la Germania, ma occorrerà vedere le opportunità di mercato. Di sicuro entreremo con l’acquisizione o la partnership con società già attive e che non saranno delle start up”, ha aggiunto il manager. Secondo quanto riferito da Maffioli, il gruppo conta circa il 25% del mercato outlet italiano e punta ad arrivare a 40-45%. In Europa la società controlla una quota di mercato attorno al 5% (il primo operatore McArthurGlenn detiene il 14% della quota di mercato europea).
