Transazioni residenziali in calo a Roma nel 2023. Secondo quanto emerso dalle rilevazioni dell’Ufficio Studi Gabetti, la Capitale ha mostrato un andamento in calo per il mercato delle abitazioni lo scorso anno con un calo delle richieste e quotazioni stabili. Il numero di compravendite si è fermato infatti a 34.342, -14,4% rispetto allo stesso periodo del 2022 mentre le quotazioni si sono mantenute stabili (-0,2%). I tempi medi di vendita si sono attestati intorno ai 6,6 mesi, mentre gli sconti in sede di chiusura delle trattative sono stati mediamente del 7%.
“Date le sue dimensioni, il mercato residenziale di Roma è il più rilevante rispetto alle altre città italiane, in termini di unità compravendute per anno”, spiega Diego Vitello, senior analyst Ufficio Studi Gabetti. “Se consideriamo che circa il 50% del patrimonio edilizio residenziale della capitale è stato costruito tra gli anni ‘60 e ‘80, ecco che si apre un’enorme opportunità di mercato che è data dalla riqualificazione energetica di tale patrimonio. Roma ha bisogno di costruire il suo futuro, ed eventi come il Giubileo o la possibile realizzazione dello stadio, sono delle occasioni imperdibili, soprattutto al fine di attirare e catalizzare gli investimenti istituzionali”.
Per quanto riguarda le zone di pregio, Aventino, Flaminio, Prati e Salario-Trieste hanno mostrato nel corso del 2023 un aumento della domanda. Per il centro storico, i prezzi medi si sono attestati tra i 4.300 euro per immobili da ristrutturare e gli 11.800 euro al mq per gli immobili di pregio nuovi/ristrutturati. Tra le zone più richieste da parte di chi cerca immobili esclusivi figurano Flaminio, Prati, il Centro Storico e Salario Trieste, con valori tra i 4.300 e 5.600 euro al mq per il nuovo/ristrutturato per Flaminio e per la zona di Prati prezzi dai 6.000 e 6.900 e infine per Salario-Trieste tra i 5.450 e 6.700 euro al mq.
