Crollano in tutto il mondo gli investimenti nel real estate non residenziale. Fatta eccezione per Hong Kong e l’area di Manhattan, il volume transato nell’ultimo anno ha mostraro un calo generalizzato segnando una media di -36% se confrontato con i dati dell’anno precedente. A metterlo nero su bianco sono stati gli esperti di Msci che hanno passato in rassegna l’andamento del settore in tutti i più importanti mercati del mondo.
“I prezzi degli immobili commerciali a livello globale hanno continuato a calare nel primo trimestre del 2024, con un’attività di compravendita che è rimasta fiacca nella maggior parte delle principali città globali. Il Global Cities Composite Index è sceso del 5,7% rispetto all’anno precedente, portando il calo cumulativo dal picco del 2022 all’11%”, si legge nell’ultimo report di Msci.
In particolare, i volumi transati di uffici sono scesi ai livelli più bassi in oltre un decennio, il che significa che le poche transazioni concluse sono state ampiamente superate dalle transazioni di asset industriali. Se ci si concentra sui principali CBD, il quadro è diverso: Sydney Central e Los Angeles CBD sono scesi entrambi di oltre il 20% rispetto ai loro picchi.
E cosa dire dei prezzi? Hong Kong è stata l’unica città dell’Asia in caduta libera, con un crollo dei valori del 26% nell’ultimo anno e del 19% solo negli ultimi sei mesi. In Europa, i prezzi di Amsterdam e Londra sono scesi del 15% rispetto all’anno precedente. Mentre tra le città del Nord America, si sono registrati cali a due cifre per Boston, Chicago, DC e SF rispetto all’anno precedente.
