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Efficienza energetica driver primario nelle scelte degli investitori

Wikicasa - classe energetica

Efficienza energetica driver primario nelle scelte degli investitori

Di Redazione
8 Gennaio 2024

L’efficienza energetica degli immobili driver primario per quanto scelgono di investire nel mercato immobiliare. Lo evidenzia Wikicasa, realtà proptech che raccoglie e distribuisce dati immobiliari online per la compravendita e la locazione di immobili. “Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un profondo cambiamento nel processo di scelta degli utenti. Stando ai dati raccolti su Wikicasa.it, si registra un aumento del 72,5% delle ricerche per immobili ad alta efficienza energetica” conferma Pietro Pellizzari, CEO di Wikicasa. Questi parametri assumono un ruolo ancora più significativo nello scenario attuale, dal momento che le normative Ue relative alle case green spingono verso la riqualificazione dello stock immobiliare in ottica 2030.

L’obiettivo è quello di riqualificare il 15% degli edifici più energivori entro il 2030. Una sfida ardua, soprattutto per il mercato immobiliare italiano, tra i pochi in Europa con un elevato numero di edifici storici che necessitano profondi cambiamenti. Per quanto ci siano stati dei progressi sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale negli ultimi anni, l’Unione Europea chiede un cambiamento sempre più rapido e veloce.

Sono le città di Bologna, Milano e Bari che vantano una maggiore percentuale di immobili in classe A. Più indietro invece le altre città del sud, come Catania (0,74%) e Palermo (1,20%). È importante notare come la percentuale di immobili ad alta efficienza energetica sia influenzata da due parametri fondamentali: il numero di immobili di nuova costruzione sul totale dello stock immobiliare e il numero di immobili che hanno subito un intervento di riqualificazione beneficiando di bonus e incentivi per la ristrutturazione e il miglioramento delle performance energetiche degli edifici, come il Superbonus 110.

Per ovvi motivi, lo stock di immobili ad alta efficienza energetica rimane ancora fortemente legato al mercato delle nuove costruzioni. E, salvo rare eccezioni, nelle principali città italiane, la percentuale di immobili nuovi sul totale degli immobili ad alta efficienza è stabilmente sopra il 40%. Aumentano inaspettatamente gli immobili con maggior efficientamento energetico a seguito di bonus e incentivi Il dato più sorprendente, invece, riguarda il miglioramento delle performance energetiche degli immobili in seguito alle politiche di incentivi promosse negli ultimi anni. La percentuale degli immobili “usati” ad alta efficienza energetica sul totale è praticamente raddoppiata, passando dall’1,25% del 2019 al 3,04% del 2023.

“Il mercato immobiliare mostra sempre più attenzione alla qualità, non solo lato domanda ma anche lato offerta. In uno scenario competitivo dove la finalità di acquisto di un immobile diventa sempre più un investimento sostenibile sul lungo periodo, un immobile in classe A risulta sicuramente più attrattivo. Allo stesso tempo, il premium price riservato agli immobili ad alta efficienza energetica, muove i potenziali venditori verso gli interventi di riqualificazione in presenza di incentivi, che rendono la compravendita più rapida e conveniente” prosegue Pellizzari.

Allo stato attuale, gli immobili in classe A valgono in media il 26% 1 in più rispetto agli immobili a bassa efficienza energetica, confermando che le nuove direttive UE, se supportate correttamente con appropriati bonus e incentivi per il miglioramento delle performance energetiche, rappresentano una grande opportunità per la rivalutazione del patrimonio immobiliare nazionale.

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