Nella prima metà del 2023, Milano ha registrato un assorbimento di circa 190.000 mq di spazi a uso uffici, di cui 100.000 mq nel secondo trimestre, in crescita rispetto al trimestre precedente.
I dati elaborati dall’ufficio studi di Ipi hanno mostrato una contrazione fisiologica dell’assorbimento di spazi (-26%) dopo l’anno record del 2022. A questo dato vanno comunque aggiunti 30.600 mq di spazi assorbiti in sublocazione, in crescita considerevole rispetto ai periodi precedenti a dimostrazione della crescente attenzione del mercato per soluzioni ‘plug&play’.
Qualità, efficienza energetica e sostenibilità rimangono i principali driver della domanda, come confermato dall’assorbimento di uffici di grade A e grade A Green, che rappresentano circa il 75% dei volumi totali. Il vacancy rate è risultato invece in contrazione rispetto al Q2 2022 attestandosi al 10,10% sull’intera città.
“In alcuni sottomercati, come il CBD Porta Nuova, l’offerta di spazi rimane particolarmente bassa (1,5% di vacancy) mentre le maggiori disponibilità si registrano in periferia (10%) e nell’hinterland (13,5%)”, spiegano gli esperti di Ipisecondo cui nel corso del primo semestre sono stati immessi nel mercato circa 80.000 mq di prodotti nuovi e di spazi riqualificati.
Nel primo semestre del 2023 si sono confermati anche i trend positivi per il mercato direzionale: rispetto al trimestre precedente i canoni prime sono risultati in crescita a 690 €/mq/anno nel CBD. Un aumento ascrivibile alla scarsità di prodotto di qualità (la vacancy di immobili di grade A è pari al 2,8% sull’intera città). Stabili i rendimenti che si attestano, come il trimestre precedente, al 4% netto per il prime e al 5,50% netto per il good secondary.
