E’ Milano una delle migliori destinazioni al mondo per il workation, ovvero la nuova tendenza di lavorare mentre si è in viaggio. Grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e alla possibilità, ormai offerta da molte aziende, i dipendenti possono lavorare in modo flessibile da molte sedi con la possibilità di “workcations” o anche di viaggi più lunghi lavorando a distanza. Secondo la classifica stilata da Iwg, il più grande operatore mondiale di spazi di lavoro flessibili, il capoluogo lombardo rientra nella top 4 delle migliori destinazioni workation di tutto il mondo, battendo città come New York e Rio De Janeiro. A fare meglio, in vetta alla classifica, ci sono solo Barcellona e Toronto, prime a pari merito, seguite da Beijing.
Per realizzare la graduatoria, Iwg ha confrontato 25 città leader assegnando un punteggio a 9 criteri chiave che sono: clima, cultura, alloggio, trasporti, cibo e bevande, felicità, velocità della banda larga e disponibilità di spazi di lavoro flessibili. Barcellona e Toronto hanno dominato con un punteggio di 58,5 su 90, mentre Pechino è arrivata seconda con 57,5 su 90. Tutte queste destinazioni possono contare su una banda larga particolarmente veloce e buoni prezzi per gli alloggi. Milano, sul terzo gradino del podio con un punteggio di 57 su 90, offre invece prezzi ragionevoli per i beni di sussistenza, come ad esempio un caffè al bar, oltre ad abbonamenti per i trasporti pubblici economici e, sorprendentemente, affitti non così cari se comparati a quelli delle altre metropoli del mondo.
“Il lavoro ibrido offre l’opportunità di lavorare da qualunque luogo ci si senta più produttivi, e questo fenomeno interessa sempre più persone. Ciò è possibile grazie alla tecnologia cloud, che si può trovare ovunque nel mondo a patto che si abbia una connessione Internet di alta qualità. Non c’è da meravigliarsi che tante persone stiano abbracciando l’idea di combinare il lavoro con il viaggio, sia che si tratti di alcuni giorni alla fine di una vacanza, o di alcuni mesi da vivere come nomadi digitali. Questa tendenza è destinata a crescere ulteriormente e continueremo a vedere sempre più aziende adottare politiche Work from Anywhere (WFA) per migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata dei dipendenti e aumentare la propria attrattiva come datori di lavoro”, spiega Mark Dixon, fondatore e CEO di Iwg.
Insieme alla classifica delle migliori città workation, Iwg ha realizzato anche una nuova ricerca su oltre mille lavoratori ibridi dalla quale è emerso che l’88% del campione “ha lavorato dai luoghi più disparati” nel corso dell’ultimo anno, mentre il 57% ha prolungato le vacanze lavorando dall’estero. Il workation è una modalità di lavoro sempre più popolare tra chi svolge un lavoro di ufficio: il 67% dei lavoratori ibridi ritiene infatti di poter svolgere efficacemente il proprio compito dall’estero mentre il 71% afferma che non prenderebbe nemmeno in considerazione una posizione che non permetta di lavorare da remoto, almeno per una parte del tempo. Secondo lo studio, lavorare da un luogo di vacanza porta diversi benefici: il più citato (76%) è il miglior equilibrio tra lavoro e vita privata, tra gli altri vantaggi c’è la possibilità di trascorrere più tempo con amici e familiari all’estero (52%), risparmiare denaro viaggiando durante ore e periodi non di punta (47%) e godersi vacanze più lunghe (30%).
