Forte calo per i volumi di investimento del primo semestre dovuto al contesto macroeconomico, all’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse e al conseguente clima di incertezza. Secondo l’analisi dell’ufficio studi di Colliers International, infatti, tra gennaio e giugno si sono schiuse operazione per un totale di 2,1 miliardi di euro con una riduzione di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Al generale rallentamento degli investimenti è seguita una riduzione degli stessi in tutte le asset class, in particolare negli uffici, anche a causa della ridotta presenza di grandi transazioni e operazioni di portafoglio. A parte l’importante transazione del portafoglio Aedes SIIQ Spa, del valore di oltre 100 milioni di euro realizzata nel secondo trimestre. Se da una parte le operazioni core sono quelle preferite, si sono osservate anche operazioni value add. In particolare, molti i progetti di conversione di immobili direzionali con cambio di destinazione d’uso tra cui quelle per il Living, il Retail e l’Hospitality.
Con circa 511 milioni di euro di investimenti, gli uffici si sono confermati tra i prodotti preferiti del mercato italiano da parte degli investitori, secondi soltanto alla Logistica. In tal senso, Milano ha continuato a essere la destinazione preferita dagli investitori, perché in grado di offrire prodotti nuovi o ristrutturati. Si è registrata un’importante transazione uffici a Milano nel CBD Duomo, del valore di circa 90 milioni di euro. Tuttavia, anche la città di Roma è riuscita a far registrare due buone transazioni nel Centro e una in Periferia Nord, del valore complessivo di circa 90 milioni.
Nel corso del primo semestre, la Logistica si è confermata asset class di interesse per gli investitori, facendo registrare quasi 570 milioni di investimenti (28,5% del mercato totale) sebbene con una riduzione dei volumi rispetto allo stesso periodo del 2022 (-70%) e delle transazioni nei mercati secondari e nei prodotti last-mile. Gli investimenti hanno riguardato in particolare mercati secondari del Nord Ovest-Italia.
Anche il settore Hospitality si è dimostrato in calo rispetto allo stesso periodo del 2022, con quasi 300 milioni di euro investiti da inizio anno, allocati principalmente in operazioni di taglio medio – piccolo. Secondo gli esperti di Colliers si mantiene alto l’interesse verso i prodotti vacation, ossia fuori dalle quattro città del Grand Tour così come quello per le operazioni value-add e per i prodotti upscale, in particolare nella Capitale, tra cui la realizzazione del primo Ruby Hotels, una nuova struttura che sarà ricavata dalla conversione di un ex ufficio della polizia situato nei pressi della Scalinata di Trinità dei Monti, la cui apertura è prevista per il 2025.
Nei primi mesi del 2023 il settore Retail ha continuato a faticare non poco a uscire dalla crisi, pur in presenza di transazioni di piccoli centri commerciali, prevalentemente ubicati in location secondarie. Nel corso del secondo trimestre 2023, si è registrata una importante transazione di portafoglio con alcuni immobili Retail locati a Tecnomat (ex Bricoman) venduti per circa 70 milioni di euro.
Nel primo semestre le città di Milano e Roma hanno fatto registrare volumi non molto elevati raggiungendo, rispettivamente, 709 milioni e 278,3 milioni di euro. Le due città hanno assorbito la metà degli investimenti italiani: il resto dei volumi sono stati allocati fuori dalle due principali città, in Lombardia, Piemonte e Veneto.
La forte domanda di prodotti core ha mantenuto i rendimenti prime sui livelli molto bassi. Dopo un generale aumento nel primo trimestre, nel secondo trimestre del 2023 si osserva una certa stabilità dei rendimenti prime, destinata ad una progressiva stabilizzazione nel corso dell’ultima parte del 2023.
