Rallenta il mercato delle locazioni di uffici a Milano. Secondo l’analisi di Ipi, nei primi tre mesi dell’anno il take up per ha raggiunto volumi di assorbimento pari a 92.600 mq, segnando una contrazione fisiologica del 16% rispetto al Q1 2022 e di circa il 7% circa rispetto alla media dei primi trimestri degli ultimi 5 anni. A questi volumi vanno aggiunti 13.600 mq di spazi assorbiti in sublocazione che hanno registrato un incremento rispetto ai periodi precedenti.
Il vacancy rate è risultato in contrazione rispetto al Q1 2022 e si attesta al 10,10% sull’intera città. In alcuni sottomercati come il Cbd Porta Nuova l’offerta di spazi si è mantenuta particolarmente bassa (1,5% di vacancy) mentre le maggiori disponibilità si registrano in Periferia (10%) e nell’Hinterland (13%). Nel corso del primo trimestre, a livello di stock, si registrano circa 30.000 mq di completamenti di nuovo prodotto e di spazi riqualificati.
Gli esperti di IPI hanno poi confermato i trend positivi per il mercato direzionale: rispetto al trimestre precedente i canoni prime sono risultati in crescita e si sono attestati a 680 €/mq/anno nel Cbd Duomo. Questo aumento è ascrivibile alla scarsità di prodotto di qualità.
Continua intanto la decompressione dei rendimenti che, rispetto ai periodi precedenti, sono apparsi in aumento al 4% netto per il prime e al 5,50% netto per il good secondary.
A livello di Capital market, il mercato degli Uffici è stato caratterizzato da un trimestre anomalo, con investimenti nel capoluogo meneghino di poco superiori a 30 milioni di euro, in forte contrazione rispetto ai periodi precedenti. Tale ridimensionamento momentaneo evidenzia il momento di attendismo generale degli investitori malgrado i buoni risultati a livello di assorbimento di spazi.
