Conti in crescita per Covivio. Alla fine del primo trimestre dell’anno la società guidata in Italia da Alexei Dal Pastro ha registrato ricavi di pertinenza del Gruppo a 153,9 milioni di euro, in aumento del 4% a perimetro corrente e dell’11% a perimetro costante, trainati dalla ripresa del settore alberghiero, oltre che dall’accelerazione dell’indicizzazione e delle attività di asset management.
“Nel primo trimestre, la società ha siglato accordi di locazione o rinnovi per 37.300 mq a uso ufficio (21.800 mq di nuovi contratti). I contratti di locazione rinnovati sono stati sottoscritti con una rivalutazione media del +12% rispetto ai precedenti canoni Ifrs. Il buon andamento dei canoni è evidente anche in tutti i 9 siti Wellio (7 in Francia, 2 in Italia), dove nel primo trimestre 2023 i prezzi medi sono aumentati del +15% su base annua”, spiegano dalla società. Il tasso di occupazione degli uffici si è attestato al 92%, rispetto al 94% di fine 2022, soprattutto per effetto della consegna dell’immobile Maslö a Levallois-Perret. Grazie all’indicizzazione, i ricavi degli uffici hanno registrato una crescita del +5,1% a perimetro costante (rispetto al +2,9% al 1° trimestre 2022).
Sul fronte residenziale, Covivio ha beneficiato di un portafoglio di qualità, occupato al 99%, e ha proseguito la sua attività di asset management. I canoni sono quindi aumentati del +3,9% a perimetro costante, in tutte le aree geografiche della Germania: Berlino (+3,9%), Renania Settentrionale-Vestfalia (+4,1%), Amburgo (+3,1%) e Dresda e Lipsia (+3,0%). Il gruppo ha beneficiato in particolare di una rivalutazione media dei canoni di locazione pari al +16% (di cui +20% a Berlino).
Nel segmento alberghiero la società ha sfruttato la ripresa dei mercato grazie ai suoi ricavi variabili (45% dei ricavi alberghieri annualizzati), in aumento del +236% a perimetro costante, sia in termini di canoni dal portafoglio locato a AccorInvest (+65% a perimetro costante), sia in termini di Ebitda dagli hotel detenuti e gestiti dal Gruppo (+2,8 milioni di euro rispetto a -0,1 milioni di euro nel primo trimestre 2022). Infine, i canoni fissi (55% dei ricavi alberghieri annualizzati), con una percentuale di incasso del 100%, sono aumentati del +9% a perimetro costante (di cui +30% compreso il Regno Unito, dove il nuovo contratto è stato siglato nel 2022), grazie all’indicizzazione e al lavoro di asset management. Complessivamente, i ricavi degli hotel sono aumentati del 57,5% a perimetro costante. Covivio ha poi proseguito le sue attività di asset management, in particolare firmando un nuovo contratto di locazione di 15 anni per tre immobili in Spagna, gestiti da Melià, che ha permesso un aumento dei canoni minimi garantiti di oltre il 30% e un ritorno marginale sull’investimento di circa il 9%. Inoltre, sono stati avviati investimenti per circa 30 milioni di euro (quota di pertinenza del Gruppo) negli hotel posseduti e gestiti dal Gruppo, con un rendimento atteso nell’ordine del 10%.
