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Oice, nel primo trimestre 1.236 bandi di ingegneria per oltre 1 mld di euro

Di Tobia Zanotti
11 Aprile 2023

Nel primo trimestre del 2023 sono state pubblicate 1.236 gare per servizi di architettura e ingegneria per un valore di 1.013,5 milioni di euro, +22,3% in numero e +94,8% in valore sui primi tre mesi del 2022, un dato trainato dai 797 bandi per interventi Pnrr e da un maxi bando Anas di marzo. Per la sola progettazione si sono raccolti 821 bandi per 610,6 milioni, tutto positivo il confronto con il primo trimestre del 2022: il numero è cresciuto del 29,5% e il valore del 177%.

E’ quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Oice, l’Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica secondo cui a marzo sono stati rilevati 380 bandi per 565,7 milioni, -2,6% in numero, ma +121,8% in valore sul mese di marzo 2022 grazie – come accennato – al bando Anas per la progettazione della S.S. 106 “Jonica” da 272,2 milioni di euro che da solo vale il 48% del mercato.

Rispetto a febbraio 2023 il numero è calato del 32,4% ma il valore è risultato in crescita del 134,7%. Anche il valore delle gare di sola progettazione ha avuto un andamento molto positivo. A marzo le gare sono state 188 con un valore di 359,6 milioni, in calo del 56,9% nel numero ma con un incremento nel valore del 233,1% su febbraio.

“Ancora segnali molto positivi in questo primo trimestre dell’anno”, spiega Giorgio Lupoi, Presidente dell’Associazione di via Flaminia a commento dei dati dell’Osservatorio. “Se rimarranno costanti nei prossimi 9 mesi, vedranno la domanda di servizi tecnici crescere in misura sensibile. La proiezione su tutto il 2023 – aggiunge – dovrebbe attestarsi sui volumi del 2022, cioè circa 4 miliardi di ingegneria e architettura, senza contare tutti gli affidamenti sotto i 139.000 euro per i quali sporadicamente vengono pubblicati avvisi per manifestazioni di interesse. In attesa dei dati trimestrali sui bandi PNRR che diffonderemo la prossima settimana, rileviamo anche un aumento positivo e netto dei bandi di assistenza alle stazioni appaltanti (generalmente per le attività di competenza dei Rup nelle varie fasi): +40,4% in numero e + 108,4% in valore”.

“E’ il segno – spiega ancora Lupoi – che il ricorso spinto all’in house e gli sforzi compiuti per assumere personale tecnico nella P.A. non hanno risolto del tutto il problema dell’adeguamento tecnico delle stazioni appaltanti e che quindi il mercato esterno è sempre più essenziale per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa. Occorre però porsi il tema di quale mercato ci consegnerà la riforma del codice appalti che entrerà in vigore il primo luglio e regolerà il settore anche dopo il 2026. Stiamo studiando il decreto 36 ma la prima impressione è che la deregulation dell’appalto integrato e i requisiti più restrittivi per accedere alle gare avranno conseguenze non positive sulla qualità e sulla concorrenza, considerando anche la soglia per gli affidamenti diretti a 140.000 e la reintroduzione dell’incentivo ai tecnici pubblici per progettare, una scelta antistorica e tecnicamente inutile. Le nostre sollecitazioni – che sono state anche riprese in sede parlamentare – sono state ignorate, ma ci auguriamo che il governo sia aperto ad un serio e pacato confronto. Inoltre il mancato recepimento delle linee guida Anac 1/2016 temiamo possa avere un effetto di rallentamento dell’azione amministrativa privando le stazioni appaltanti di importanti indicazioni per la fase di aggiudicazione degli incarichi che hanno assicurato fino ad oggi attenzione agli aspetti della qualità dei progetti.”.

I bandi per appalti integrati rilevati nel mese di marzo 2023 sono stati 218, con valore complessivo dei lavori di 1.804,4 milioni di lavori e con un importo di progettazione stimato in 105,7 milioni. Rispetto al mese di marzo 2022 il numero cresce del 581,3%, il valore dei lavori cresce del 497,4% e quello della progettazione compresa nei bandi del 1069,8%. Sempre protagonisti gli accordi quadro che confermano il forte contributo al valore totale messo in gara anche in marzo: per tutti i servizi di architettura e ingegneria rilevate 87 gare, contro le 28 di febbraio, per 201,1 milioni di euro, a febbraio il valore era stato di 107,0 milioni, sul totale del mese sono il 22,9% del numero e il 35,5% del valore. Rispetto a marzo 2022: +50% in numero e + 32,8% in valore. Sempre molto attiva negli accordi quadro Invitalia, che a marzo ha pubblicato 28 bandi con un valore di 106,4 milioni, seguita da Autostrade per l’Italia, 27 bandi con un valore di 46,4 milioni. Tutte procedure che dovranno tradursi in contratti attuativi nei prossimi anni. Il rapporto del primo trimestre 2023 sul primo trimestre 2022 è tutto in campo positivo e vede gli appalti integrati crescere del 318,8% nel numero, dell’81,9% nel valore dei lavori e del 126,1% in quello dei servizi compresi nelle gare.

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