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Mutui, il rialzo dei tassi non preoccupa il mercato

Mutui, l’aumento dell’Irs del 400% ha portato un guadagno di solo il 3% per le banche

Di Tobia Zanotti
16 Febbraio 2023

Corrono i tassi sui mutui ma i bilanci delle banche non scalano marcia. Il rapido incremento dell’Irs (ovvero il parametro applicato dagli istituti di credito sui finanziamenti ipotecari a tasso fisso) registrato nel corso degli ultimi mesi non si è tradotto in un guadagno altrettanto sostanzioso da parte delle banche. A certificare questa situazione, una simulazione realizzata dall’Ufficio Studi di Telemutuo comparando due importi di mutuo rispettivamente di 100.000 e 140.000 euro e mettendo a confronto la prima rata pagata a gennaio 2022 quando il livello dell’Irs si trovava allo 0,63% rispetto a quella del mese di febbraio 2023 con un’Irs salito al 2,72% (+400% rispetto al valore di un anno prima).

Ebbene, nel caso del mutuo da 100.000 euro, a fronte di un aumento di rata del 23,7% (pari a +111,97), la quota interessi da imputare all’incremento di spread è stata di 18,3 euro equivalente ad appena il 3% del valore della nuova rata.

Situazione molto simile anche per il mutuo di 140.000 euro che equivale al valore medio dei finanziamenti ipotecari accesi nel corso dell’ultimo anno. In questo caso, l’analisi di Telemutuo ha messo in luce un incremento di rata legato all’aumento dello spread pari a 25,6 euro che equivale al 3,1% del valore della nuova rata.

“L’aumento dei tassi di interesse ha generato un impatto limitato sui guadagni degli istituti di credito che si trovano a dover sostenere, a loro volta, un costo molto più alto che in passato per l’acquisto del denaro da concedere in prestito”, spiega Angelo Spiezia, amministratore delegato di Telemutuo. “Oggi per molte banche non risulta più conveniente la concessione di finanziamenti ipotecari che talvolta pesano soltanto sui bilanci degli istituti senza determinare ritorni significativi. La convenienza nel concedere un mutuo sta invece nei servizi aggiuntivi che le banche riversano sui consumatori: dalle perizie alle assicurazioni, fino ad arrivare all’apertura di un conto corrente con la conseguente possibilità di acquisire nuovi patrimoni in gestione fidelizzando la nuova clientela”.

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