Boom di case in vendita negli Stati Uniti. Secondo i dati elaborati dal Report RE/MAX, nel mese di agosto l’offerta di nuove abitazioni ha registrato un incremento a doppia cifra, sancendo per la prima volta nel 2022 una riduzione del prezzo mediano di vendita.
Dopo anni di flessioni continue, l’offerta è cresciuta infatti per il quarto mese consecutivo tanto da raggiungere a luglio un +13,3% rispetto a giugno e +30,4% se confrontato con i dati di un anno fa.
Secondo gli esperti di RE/MAX, a luglio il prezzo mediano di vendita degli immobili è sceso a 415.000 dollari, con una contrazione del 2,9% rispetto a giugno. Ciononostante, per la prima volta dall’inizio dell’anno, a luglio si è registrato un significativo calo del numero di case vendute, pari al -16,6% rispetto a giugno e al 26,3% in meno anno su anno, con tempi di vendita che si aggirano intorno ai 24 giorni.
“Per chi deve acquistare casa le condizioni sono più favorevoli. Per la prima volta da anni si assiste a un aumento sostenuto dell’offerta e a un rallentamento dei rincari dei prezzi degli immobili residenziali”, ha dichiarato Nick Bailey, presidente e Ceo di RE/MAX LLC. “Il mercato è in fase di riassestamento dopo un lungo periodo a favore dei venditori. C’è ancora margine di recupero con le nuove costruzioni, ma i cambiamenti degli ultimi mesi hanno dato finalmente un po’ di respiro agli acquirenti”.
Non solo. Secondo i dati elaborati da Re/Max, a luglio il rapporto fra prezzo di chiusura e prezzo iniziale è stato pari al 101%, il che significa che, in generale, le case sono state vendute all’1% in più rispetto al prezzo inizialmente richiesto, in discesa rispetto al 102% di giugno 2022 e di luglio 2021.
Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a luglio 2022, il numero di immobili appena messi in vendita è sceso del 7,8% rispetto a giugno 2022 e del 7,2% rispetto a luglio 2021. I mercati con la più grande flessione percentuale anno su anno di nuovi immobili in vendita sono stati Kansas City, MO, con -47,7%, St Louis, MO, con -36,9% e Burlington, VT, con -32,2%. A trainare l’aumento percentuale anno su anno dei nuovi immobili in vendita sono state Dover, DE con +39,4%, Phoenix, AZ, con +34,1%, e Trenton, NJ, con +19,1%.
Nelle 53 aree metropolitane coinvolte, inoltre, il numero totale di immobili venduti è sceso del 16,6% rispetto a giugno 2022 e del 26,3% rispetto a luglio 2021. I mercati con la più alta flessione percentuale nelle vendite anno su anno sono stati Houston, TX, con -45,1%, San Diego, CA, con -42,1% e Miami, FL, con -40,9%. Nessuna area metropolitana ha registrato un aumento percentuale delle vendite rispetto all’anno precedente.
E cosa dire dei prezzi? Il valore mediano degli immobili venduti nelle 53 aree metropolitane analizzate è stato di 415.000 dollari, in calo del 2,9% rispetto a giugno 2022 e in crescita dell’8,1% rispetto a luglio 2021. Solo Dallas, TX, ha registrato una diminuzione nel prezzo mediano di vendita del 1,9%. rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Delle 53 città, 27 hanno visto un aumento anno su anno a doppia cifra percentuale, le più alte a Tampa, FL, con +23,7%, Fayetteville, AR, con +21,6% e Raleigh, NC, e con +19,1%.
Mentre il rapporto medio fra prezzo di chiusura e prezzo iniziale degli immobili venduti nelle 53 aree metropolitane analizzate è stato del 101%, in discesa dell’1,3% rispetto a giugno 2022 e dell’1,1% rispetto a luglio 2021. Il rapporto fra prezzo di chiusura e prezzo iniziale esprime il valore medio del prezzo di vendita, diviso per il prezzo inizialmente richiesto nella compravendita. Se è maggiore del 100% significa che la casa è stata venduta a un prezzo superiore a quello iniziale. Se è minore del 100% significa che la casa è stata venduta a un prezzo inferiore a quello iniziale. Le aree metropolitane con il rapporto più basso fra prezzo di chiusura e prezzo iniziale sono state Coeur d’Alene, ID, e Miami, FL, con 97%, seguite da Bozeman, MT, e New Orleans, LA, con 98%. I rapporti più alti fra prezzo di chiusura e prezzo iniziale sono stati rilevati a Burlington, VT, con 105%, seguito da cinque città a pari merito – Boston, MA, Hartford, CT, Manchester, NH, Richmond, VA, e San Francisco, CA – con 104%.
