giovedì, 11 Giu 2026
  • ABOUT
  • PAMBIANCONEWS
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
NEWSLETTER
Real Estate
  • HOME
  • News
    • Acquisizioni
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Ricerche
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine
    • Real Estate
  • Approfondimenti
  • Editoriali
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • News
    • Acquisizioni
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Ricerche
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine
    • Real Estate
  • Approfondimenti
  • Editoriali
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 
Real Estate
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • HOME
  • News
  • SUMMIT
  • Approfondimenti
  • Editoriali
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Mutui, ha 40 anni ed è residente nel nord Italia il richiedente medio

Mutui, tasso fisso per il 91% dei finanziamenti ipotecari

Il sentiment sul futuro mostra un mercato spaccato in due tra fisso e variabile

Di Tobia Zanotti
25 Luglio 2022

Tasso fisso ancora il più amato dagli italiani. Ma il variabile inizia a correre. Con una forbice di 1,50% a svantaggio del fisso e in costante aumento, il rapporto tra fisso e variabile sta gradualmente cambiando, come emerso dalle analisi effettuate dall’Ufficio Studi di 24Max, società di mediazione creditizia del Gruppo Re/Max.

Analizzando i dati dei mutui effettivamente erogati da gennaio a giugno 2022, il tasso fisso continua a prevalere nettamente rispetto al variabile, con picchi pari al 94,12% a febbraio e al 90,91% a giugno. Una tendenza che cambia, invece, se si osservano gli andamenti delle pratiche caricate ma ancora in fase di elaborazione. Qui si inizia a percepire già da febbraio un cambio di rotta che si consolida a marzo per proseguire fino a giugno, quando la proporzione tra fisso e variabile sfiora il pareggio con il fisso che rappresenta il 53,73%.

“Questi dati vanno letti alla luce dello scenario generale di grande incertezza che trasmette instabilità anche ai consumatori finali. Riteniamo che questo cambio di passo proseguirà nei prossimi mesi, tanto che già da luglio si potrebbe manifestare il sorpasso del variabile sul fisso”, ha spiegato Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24Max.

Un altro cambiamento si evidenzia prendendo in esame l’importo medio dei mutui erogati, che diminuisce notevolmente passando dai 124.106 euro del 2021 ai 105.204 euro del primo semestre 2022. Un dato che scende ulteriormente se si considerano i mutui caricati da gennaio a giugno, il cui importo medio supera di poco i 103.000 euro.

“Una tendenza che potremmo interpretare come una scelta cautelativa dei clienti che, dopo anni di tasso fisso, non sono ancora pronti all’idea di orientarsi verso il variabile. Al rischio di pagare rate crescenti preferiscono finanziarsi per importi inferiori”, ha aggiunto Marco Boidi, Head of Sales Network di 24Max, sottolineando come in questo mercato sia fondamentale la consulenza di specialisti del credito.

Dalle analisi svolte dall’Ufficio Studi di 24Max in chiave sociodemografica emergono altre interessanti tendenze: il 42% dei richiedenti è single, dato in netta crescita se comparato al 36% del 2021; altro incremento significativo si registra nella fascia di età dai 25 ai 34 anni che nel primo semestre di quest’anno quota il 31,6% contro il 25,1% del 2021.

“Il contesto economico generale si è notevolmente inasprito a partire da marzo con l’inizio del conflitto e il costante aumento dell’inflazione. La crisi di Governo di questi ultimi giorni e la possibilità che vengano a mancare le agevolazioni fiscali che finora hanno contribuito ad alimentare il mercato immobiliare, rendono difficili eventuali previsioni nel medio-lungo termine”, ha spiegato Marco Boidi.

Il management di 24Max ha mostrato comunque un cauto ottimismo basato su diverse considerazioni. Da un lato, il fatto che le nuove esigenze abitative emerse durante la crisi sanitaria siano ormai consolidate e quindi rappresentino comunque un desiderata degli italiani, soprattutto tenendo conto che il 97% dei mutui riguardano l’acquisto della prima casa ed esulano dunque dalle logiche di investimento. Dall’altro, il fatto che i tassi, seppur aumentati, rimangano comunque vantaggiosi rispetto agli anni di boom del mattone, durante i quali i richiedenti erano abituati a percentuali del 6/7%.

“Il costo del denaro negli ultimi anni ha toccato minimi storici davvero senza precedenti”, ha aggiunto Bernardi. “Chi in questo periodo ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso ha davvero colto una grande occasione, che ragionevolmente non poteva durare per sempre”.

Oggi il mercato offre ancora condizioni interessanti, considerando poi che si è ampliato il ventaglio di proposte con un rinnovato interesse verso soluzioni come i tassi variabili a rata fissa che incontrano la necessità di chi deve sapere quanto dovrà corrispondere mensilmente. E ancora, i mutui variabili con che offrono la possibilità di cristallizzare un tetto massimo ancora molto interessante, sfruttando comunque i vantaggi di un tasso variabile basso con la certezza che anche in futuro non possa aumentare oltre un certo importo. A questi si aggiungono i cosiddetti mutui green, proposti da un numero sempre maggiore di Istituti di credito, che offrono un tasso favorevole e condizioni contrattuali agevolate a chi sceglie di comprare un immobile nuovo o ristrutturato in classi energetiche A e B o superiori.

“In uno scenario così complesso diventa fondamentale affidarsi a figure professionali in grado di offrire una consulenza qualificata per orientarsi tra le diverse tipologie di mutui a disposizione, guidando il cliente nella definizione del corretto rapporto rata/reddito che garantisca la sostenibilità del mutuo”, ha concluso Bernardi.

CondividiTweetCondividiInvia
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Editoriali di David Pambianco

Real Estate, verso un’industria del valore

Residenziale tra capitali e carenza: l’Italia cerca una strategia nazionale

Crisi? Il capitale punta sul real estate europeo

Cambio di scenario per l’Europa, un vantaggio per chi si saprà adattare

Immobiliare italiano, crescita da primato con un problema strutturale

Green o out: il futuro del settore immobiliare passa dalla sostenibilità

Real Estate Pambianco news

P.IVA 05861630159

©Tutti i diritti Riservati - Pambianco srl

  • About Pambianco
  • Contatti
  • Copyright
  • Privacy e Cookie Policy

 

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • PAMBIANCONEWS
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
NEWSLETTER

P.IVA 05861630159

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.