Nuovo mega deal nel settore della logistica. Lo sviluppatore europeo, Panattoni, ha completato la vendita per 160 milioni di euro di un portafoglio di cinque parchi logistici in Polonia, completamente affittati, per una superficie complessiva di 230.000 mq. L’acquirente è una società di investment management statunitense.
Tre dei cinque parchi logistici si trovano a Varsavia, uno vicino all’aeroporto e due nella parte occidentale della capitale polacca. Un quarto è situato a Poznan Est, in posizione strategica tra Varsavia e Berlino sull’autostrada A2, e un ultimo vicino alla città di Radom, nella Polonia centrale, a 100 km a sud di Varsavia.
“Panattoni ha completato con successo la vendita di questi cinque parchi logistici in Polonia, completamente affittati, a un importante gestore di investimenti immobiliari globale, dopo aver completato il loro sviluppo nei tempi e nei budget previsti. Sebbene le prospettive economiche non siano più così rosee, la logistica e i capannoni industriali sono ancora due delle asset class immobiliari che continuano ad attrarre un forte interesse da parte degli investitori. Il recente aumento dei costi di costruzione e l’indicizzazione dei canoni di locazione rendono gli immobili a reddito una proposta molto interessante per gli investitori, che possono investire in immobili completamente locati a prezzi inferiori al costo di sostituzione”, ha dichiarato Robert Dobrzycki, Ceo e co-proprietario europeo di Panattoni.
La società sembra tuttavia ancora molto fiduciosa riguardo alle prospettive di lungo termine del mercato immobiliare industrial e logistics in Polonia. “Ci sono molte ragioni per essere ottimisti, tra cui la continua forte tendenza al ‘nearshoring’ a seguito delle perturbazioni delle catene di fornitura globali, la bassa penetrazione dell’e-commerce rispetto ai mercati dell’Europa occidentale e la continua propensione delle aziende internazionali a stabilire impianti di produzione nel Paese grazie al basso costo, alla forza lavoro qualificata e all’ampio mercato interno della Polonia”, ha concluso Dobrzycki.
