Nei primi quattro mesi del 2022 in Italia quasi 69.000 immobili sono stati venduti tramite asta giudiziaria, oltre il 13% in più dello stesso periodo del 2021, per un valore complessivo dell’offerta minima di partenza pari a 11,5 miliardi di euro. Il 58% circa riguarda immobili residenziali, il 19% asset commerciali, mentre il 3% appartiene alla tipologia industriale. I dati elaborati dall’osservatorio di Cherry Brick, ha indicato nella Lombardia la regione italiana in cui è concentrato il numero maggiore di operazioni di compravendita di case all’asta (9.640 pari al 14% del totale). Seguono la Sicilia (7.923) e il Lazio (7136). Roma è risultata la prima città per numero di beni andati all’asta, 1.547, valore pari al triplo della seconda, Palermo (550), e a quasi quattro volte quello di Milano (434), che si posiziona al quinto posto. A livello macro-territoriale, invece, il 26% è localizzato in Centro Italia, il 22% nel Nord Ovest e nel Sud, il 17% nelle Isole e il 13% nel Nord Est.
I tribunali che hanno gestito il maggior numero di aste sono Milano e Roma, seguiti da Catania, Bergamo, Cagliari, Ancona, Perugia, Velletri, Brescia e Macerata: complessivamente questi tribunali hanno seguito più del 20% delle aste svoltesi in Italia.
Ma quali sono i valori medi della base d’asta? Secondo le rilevazioni di Cherry Brick, la base d’asta media delle vendite che si sono tenute nel primo quadrimestre del 2022 è ammontata a 166.000 euro. Per gli immobili residenziali, in particolare, questo valore è risultato pari a 141.000 euro, a 173.000 per gli immobili commerciali, 636.000 per gli immobili industriali e 638.000 per gli impianti sportivi.
Il Lazio è stata la regione in cui sono localizzati i lotti il cui valore minimo all’asta è stato mediamente più alto, pari a 277.000 euro, seguita da Sardegna (228.000) e Trentino – Alto Adige (213.000). Tra le prime dieci città per numero di lotti all’asta, il valore di partenza mediamente più alto è a Roma, pari a 740.000 euro, seguita da Sassari (590.000 euro) e da Milano (320.000 euro).
Nei comuni con più di 500.000 abitanti la base di prezzo media dei lotti venduti all’asta è pari a 260.000 euro, in quelli con popolazione tra 250.000 e 500.000 ammonta invece a 180.000 euro, mentre nelle città che hanno tra i 100.000 e i 250.000 abitanti, è di 222.000 euro; tra i comuni, infine, con più di 50.000 e fino a 100.000 residenti, il valore si attesta a 192.000 euro.
