Volano le compravendite di immobili commerciali in Italia Nei primi tre mesi del 2022, stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le transazioni non residenziali hanno registrato aumenti a doppia cifra se confrontate con lo stesso periodo di un anno prima: +23,6% per il settore produttivo, + 13,7% per i depositi, +15,2% per i negozi mentre gli uffici hanno mostrato una crescita del 12,2%.
| TIPOLOGIA | Primi tre mesi 2022 | Primi tre mesi 2021 |
| PRODUTTIVO | 3.465 | 2.803 |
| DEPOSITI | 19.633 | 17.269 |
| COMMERCIALE | 9.162 | 7.953 |
| UFFICI | 3.078 | 2.744 |
«Il settore più dinamico è stato quello dei capannoni industriali, tipologia che dallo scoppio della pandemia ha registrato un recupero costante», hanno sottolineato gli esperti di Tecnocasa. «Questi asset vengono utilizzati sia per finalità produttiva sia come deposito logistico e presentano prezzi ancora contenuti». Negli ultimi dieci anni, infatti, i valori dei capannoni sono diminuiti del 29,7% per le tipologie nuove e del 32,6% per quelle usate. «La mancanza di nuovo sta progressivamente portando a una riduzione importante dell’offerta presente sul territorio», hanno aggiunto gli esperti secondo cui spesso le nuove operazioni sono realizzate su commissione. «Ad acquistare sono quasi sempre aziende che hanno una solida situazione patrimoniale, piani di sviluppo».
In ripresa anche il segmento del retail che è stato quello più impattato dalla pandemia con conseguente liberazione di molti spazi. Ad acquistare negozi sono prevalentemente investitori che impiegano capitale indirizzandoli su soluzioni occupate con rendimenti annui lordi che possono toccare anche il 10-11%.

Questa tipologia immobiliare ha evidenziato, negli ultimi dieci anni, un calo dei valori del 38,4% per le soluzioni in via di transito e del 42,2% per quelle in via non di passaggio.
Anche per gli uffici gli esperti di Tecnocasa hanno segnalato un aumento delle transazioni, +12,2%. In questo caso ad acquistare sono quasi sempre utilizzatori, spesso liberi professionisti, che stanno approfittando del ribasso dei prezzi che negli ultimi 10 anni è stato del 36,6 % per le soluzioni nuove e del 37,9 % per quelle usate. Gli uffici in contesti residenziali sono acquistati anche da chi desidera fare un cambio d’uso in abitazione.

