Nuovo passo avanti nel progetto di rigenerazione dell’Area Ex-Innocenti di Milano. Il comune di Milano ha svelato il nome del vincitore del concorso internazionale di progettazione per la creazione della nuova sede dei laboratori e dei depositi del Teatro alla Scala.
Tra i 59 partecipanti, la giuria ha selezionato 7 finalisti, tra cui un team italo-spagnolo composto da FRPO Rodriguez y Oriol e WALK Architecture & Landscape di Madrid e SD Partners di Milano, che si è aggiudicato il concorso.
L’investimento consentirà inoltre il raddoppio del parco della Lambretta che, con la Magnifica Fabbrica, formerà un’area verde di 100mila metri quadrati che si potrà attraversare su passerelle sopraelevate, un giardino d’acqua con funzioni di fitodepurazione, invarianza, filtrazione e mitigazione del rischio idraulico, un giardino d’inverno all’interno del Palazzo di Cristallo che ha anche spazi per mostre ed eventi e una ‘piazza flottante’.
La torre dell’Acqua fungerà da ingresso, mentre il cuore della Fabbrica sarà un edificio in legno, acciaio e policarbonato ad impatto energetico zero.
Grazie a questo progetto di rigenerazione urbana, in aggiunta alle altre funzioni (parco, centro ricerche e logistica) previste dalla GFU, nell’area saranno riuniti tutti i depositi e i laboratori del Teatro alla Scala per un totale di 34mila mq, le sale prove e sale polivalenti per oltre 9mila mq, ma anche uffici e punti di ristoro e soprattutto i depositi capaci di circa 2.500 container – ora sparsi fra Pero e Pioltello.
Proseguono intanto sulle aree le attività prodromiche alla realizzazione degli interventi, promosse da Blue Sgr in qualità di gestore e asset manager dell’Area Ex-Innocenti, in forza degli impegni assunti nei confronti dell’amministrazione comunale in occasione della sottoscrizione della Convezione Quadro. L’operazione di riqualificazione, nella quale Blue Sgr è parte attiva anche per conto del Fondo Urban Mile in partnership Hines insieme ad Allianz Real Estate, dal punto di vista amministrativo ed urbanistico rappresenta certamente uno dei progetti più rilevanti in tema di rigenerazione urbana della città di Milano oltre che un esempio riuscito di collaborazione tra pubblico e privato anche grazie all’impegno proattivo del Comune di Milano che ha collaborato fin da subito allo sviluppo del progetto.
