Una delle compravendite residenziali più rilevanti dell’ultimo anno a Milano è stata perfezionata in via Cappuccini 6, a pochi passi da Corso Venezia e da Villa Invernizzi. Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui l’operazione ha visto protagonista Davide Bizzi, a capo della società di sviluppo immobiliare internazionale Bizzi & Partners.
A cedere l’immobile, un edificio di quattro piani costruito nel 1911 per una superficie complessiva di 3.200 metri quadrati, sono state le famiglie Villotta e Castelli Villa, che avevano intestato il palazzo alla società semplice ‘Immobiliare Cappuccini Sei’. Il prezzo pattuito supererebbe i 15mila euro al metro quadro, per un controvalore complessivo di 50 milioni di euro.
Secondo la ricostruzione del quotidiano milanese, i venditori sono nove membri delle due famiglie, alcuni residenti all’estero tra New York e Nairobi, con radici imprenditoriali milanesi risalenti a diverse generazioni: il palazzo fu voluto dal bisnonno Castelli Villa, imprenditore nel settore siderurgico attraverso la società Fratelli Villa, poi riconvertita in attività immobiliare a partire dagli anni Sessanta. Il Corriere riferisce inoltre che, secondo alcune fonti, un ramo della famiglia discenderebbe per parte materna da un’antica famiglia della borghesia protestante ginevrina, con tradizioni accademiche, industriali e filantropiche. Prima della cessione, nell’edificio avevano sede l’abitazione di alcuni ex proprietari, gli uffici di studi legali oltre ai locali di Aem Distribuzione.
Per l’acquisto, Bizzi & Partners ha fatto ricorso a una società veicolo per la cartolarizzazione immobiliare. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, Banca Finint ha curato la strutturazione e la gestione dell’operazione, mentre il finanziamento ipotecario è stato erogato da Banco BPM. I titoli emessi dal veicolo sono stati sottoscritti dalla stessa Bizzi & Partners e da un investitore estero di cui il quotidiano non è riuscito a individuare l’identità.
