Eurofund Group accelera sul retail italiano con un piano di espansione che punta ad arrivare a un portafoglio di almeno dieci centri commerciali entro la fine del 2027. Lo spiega a Pambianco Real Estate è Stéphane Hepburn, CEO di Eurofund Group Italy, specificando che la filosofia di investimento del gruppo è comprare asset sottovalutati, riconfigurarli profondamente e riposizionarli come poli commerciali dominanti nei rispettivi bacini di utenza. Il gruppo ha attualmente due centri in portafoglio in Italia, uno a Parma (Parma Promenad nato dalla joint venture tra Eurofund Group e Signal) e uno ad Ancona (Grotte Center in jv con Frasers Group), e ha già annunciato l’intenzione di rendere pubblica almeno un’altra acquisizione entro settembre 2026.
“Gli investitori – sottolinea Hepburn – fino ad ora hanno comprato centri commerciali a costo contenuto dal punto di vista della gestione nel medio-lungo termine. Noi invece pensiamo che sia molto più efficace un approccio proattivo: compriamo centri commerciali che vanno riconfigurati e li miglioriamo.” Riconfigurare, evidenzia, significa intervenire radicalmente sul merchandising mix, sugli spazi interni e sull’esperienza complessiva del visitatore.

“Abbiamo assistito a un chiaro cambiamento di mercato. Quando abbiamo acquistato il centro di Parma era ex retail puro, con molti spazi vuoti, una gran parte del centro commerciale era inutilizzata. Abbiamo presentato un progetto per riconfigurare tutti gli spazi interni.” L’intervento sul centro di Parma, che aprirà entro settembre 2026 dopo circa dodici mesi di lavori, punta tutto sul tempo libero e sulla ristorazione: “Abbiamo creato una serie di spazi al primo piano dedicati alla ristorazione, al tempo libero, a una palestra, a campi da padel e a uno spazio coperto di circa 1.300 metri quadri pensato per le famiglie. Al piano terra e al primo piano abbiamo rifatto tutte le aree comuni, dando molta importanza al verde e al paesaggio, per creare un customer journey diverso da quello che si vede sul mercato attuale.”
Il secondo asset italiano, il centro commerciale di Ancona, acquisito nel dicembre 2025, seguirà la stessa logica di riconfigurazione, con le necessarie differenze dettate dal formato. “Si tratta di un centro commerciale coperto. Punteremo molto sulle facciate e sull’aspetto esteriore, e lo stesso concetto si applicherà all’interno: migliorare il customer journey e le aree comuni per il visitatore del centro.” I permessi di costruzione per Ancona sono attualmente in fase di presentazione. L’obiettivo è avviare i lavori e completare il rilancio entro la fine del 2027.
Eurofund non punta sui centri urbani. La filosofia del gruppo è quella di individuare asset periferici che abbiano il potenziale per diventare il polo commerciale di riferimento del proprio territorio.
“Questi centri non sono grandi retail park nel centro urbano: noi puntiamo sulla massa critica. Cerchiamo opportunità che siano — o possano diventare — il centro commerciale o il parco commerciale dominante nel rispettivo bacino di utenza. Guardiamo a tutta Italia, centro e sud inclusi.”
Il target è ambizioso: da due a dieci centri entro diciotto mesi. “Vorremmo acquistare e ingrandire il portafoglio per arrivare almeno a dieci centri entro la fine del 2027. Possiamo già annunciare un’acquisizione entro fine settembre.” Le operazioni italiane sono strutturate in joint venture con differenti partner.
