Covivio apre il 2026 con ricavi in aumento e nuove operazioni strategiche sul mercato italiano, in particolare a Milano. Nel primo trimestre dell’anno il gruppo immobiliare europeo registra ricavi pari a 248 milioni di euro, con una crescita del 2,5% su base annua a perimetro corrente (166 milioni quelli di pertinenza del gruppo), sostenuta dall’incremento dei ricavi a perimetro costante, pari al 2,4%. La società continua a beneficiare di una forte visibilità dei flussi da locazione, con un tasso di occupancy del 96,8% e una durata media dei contratti di 6,3 anni.
La performance dei diversi segmenti conferma la resilienza del portafoglio. Negli uffici la crescita a perimetro costante è del 2,1%, mentre nel settore alberghiero l’aumento dell’1,4% riflette sia l’indicizzazione dei canoni fissi sia l’andamento positivo dei ricavi variabili. Nel residenziale tedesco la crescita raggiunge il 3,6%, in linea con la dinamica del mercato.
Sul fronte italiano, Covivio annuncia la rinegoziazione del contratto di locazione con Maire, gruppo attivo nella tecnologia e nell’ingegneria, principale tenant del Complesso Garibaldi in Piazza S. Freud, nel cuore del business district milanese tra Garibaldi, Porta Nuova e Isola. L’accordo prevede un’estensione della durata per almeno vent’anni e un incremento del canone di circa il 14% like‑for‑like, consolidando una collaborazione avviata nel 2010. Il complesso è interamente locato e Maire occupa circa 33.500 metri quadrati, pari all’84% della superficie totale.
Nel settore alberghiero, attraverso la controllata Covivio Hotels, il gruppo rafforza la propria presenza nel Sud Europa con l’acquisizione di un portafoglio di quattro hotel 4 stelle a Milano, per un totale di circa 900 camere. Le strutture si trovano nello Scalo Farini, in Bicocca, in Porta Venezia e in Piazzale Loreto, zone ben servite dal trasporto pubblico e collegate ai principali poli urbani. L’operazione rafforza il posizionamento del gruppo in Italia e in particolare a Milano, seconda città del Paese per numero di pernottamenti, con 14 milioni di presenze annue e una domanda sostenuta sia nel segmento business sia in quello leisure.
Il portafoglio è stato acquisito per 217 milioni di euro, di cui 115 milioni di quota Gruppo, nell’ambito di un’operazione di sale‑and‑leaseback con Invest Hospitality, principale operatore alberghiero milanese, che dal 2022 registra tassi medi di occupazione compresi tra il 90% e il 97%. Invest Hospitality continuerà a gestire gli hotel con un contratto di locazione della durata di 21 anni, che prevede un affitto minimo garantito e una componente variabile legata ai ricavi delle strutture. L’operazione assicura un rendimento minimo del 6% sul canone garantito e un rendimento target di circa il 7% includendo la quota variabile. Tutti gli immobili sono stati recentemente ristrutturati o sono attualmente oggetto di interventi di riqualificazione.
