Ammontano a 88 milioni di euro gli investimenti complessivi attivati dal Bando Impianti Sportivi 2025 di Regione Lombardia, a fronte di 30 milioni di contributi a fondo perduto. I progetti finanziati sono 81 e coinvolgono tutte le 12 province lombarde. “Questo bando – ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi– rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità”.
“Il successo del bando sta nella sua capillarità. Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni”, ha evidenziato Picchi. “L’anzianità media resta elevata (42 anni) e la distribuzione è disomogenea. Le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni. Responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria. Circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti”.
La dotazione complessiva del programma raggiunge i 100 milioni di euro, considerando anche i 70 milioni di linee di credito attivate tramite l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Il bando ha privilegiato i piccoli Comuni: circa il 90% delle risorse è stato assegnato a enti sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% a Comuni sotto i 5.000 abitanti. Gli interventi riguardano l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi, in un contesto caratterizzato da un’elevata anzianità media delle infrastrutture, pari a circa 42 anni.
