Il mercato residenziale britannico continua a muoversi tra pressioni macroeconomiche e domanda strutturale di abitazioni. In questo contesto Vistry Group, quotato a Londra, ha chiuso il 2025 con risultati sostanzialmente stabili e con una strategia sempre più centrata sul segmento dell’housing accessibile. Il gruppo ha registrato ricavi adjusted per 4,16 miliardi di sterline, in calo del 4% rispetto all’anno precedente, e un utile prima delle imposte di 268,8 milioni, in crescita del 2% su base annua.
Il margine operativo adjusted si è attestato all’8,5%, leggermente superiore rispetto all’8,3% del 2024, mentre le consegne di abitazioni sono scese a 15.658 unità, riflettendo un mercato privato ancora condizionato da tassi di interesse elevati e accesso al credito più difficile per gli acquirenti, soprattutto per i first-time buyer.
In questo scenario Vistry ha accelerato la propria trasformazione verso il modello “partnership housing”, basato su collaborazioni con enti pubblici, housing associations e operatori del private rented sector. Questa strategia si riflette nei numeri: il 74% delle abitazioni consegnate nel 2025 è stato realizzato attraverso progetti finanziati da partner, mentre il segmento open market rappresenta circa un quarto delle consegne complessive.
La domanda per l’edilizia accessibile appare strutturalmente sostenuta dalle politiche pubbliche. Il gruppo si posiziona infatti tra i principali attori del nuovo Social and Affordable Homes Programme 2026-2036, il piano governativo che punta a sostenere la realizzazione di circa 300mila nuove abitazioni accessibili nel Regno Unito nel prossimo decennio.
Dal punto di vista finanziario la priorità per il 2026 sarà il rafforzamento della generazione di cassa. Il gruppo mira a ridurre il debito medio e a tornare a una posizione di cassa netta di circa 100 milioni di sterline entro fine anno, sostenuta dall’aumento delle vendite e dalla riduzione degli stock di abitazioni invendute. Il portafoglio ordini ha già raggiunto 4,5 miliardi di sterline, con circa il 67% delle unità previste per il 2026 già pre-vendute, elemento che offre buona visibilità sulla crescita dei volumi nel prossimo esercizio.
“I risultati dell’intero esercizio sono stati in linea con le indicazioni fornite al mercato, sostenuti dalla prevista buona performance del secondo semestre, nonostante le persistenti difficoltà nel mercato open market e l’incertezza generata dalla legge di bilancio di novembre. Questi risultati testimoniano l’incredibile lavoro svolto dai nostri team e dimostrano la solidità del nostro posizionamento distintivo sul mercato e l’impegno dei nostri partner”, ha commentato il CEO Greg Fitzgerald.
“Lo scorso anno Vistry ha realizzato una casa accessibile su sette costruite nel Regno Unito, a dimostrazione del ruolo cruciale che il gruppo svolge — e continuerà a svolgere — nella realizzazione delle abitazioni di cui il Paese ha urgente bisogno. Il gruppo è oggi più snello ed efficiente e, dopo aver stabilizzato, semplificato e riorganizzato con successo il business nella prima metà del 2025, Vistry entra nel 2026 in una posizione strutturalmente più solida. La nostra strategia basata sulle partnership nel settore dell’housing ci pone nelle condizioni ideali per svolgere un ruolo chiave nell’attuazione del Social and Affordable Homes Programme (SAHP) 2026-2036, mentre cresce la chiarezza sulla capacità finanziaria dei nostri partner”.
“Sebbene le condizioni di mercato nel breve termine restino impegnative e gli attuali eventi internazionali introducano nuove incertezze, l’anno – ha aggiunto – è iniziato in modo positivo. I volumi di vendita stanno già beneficiando di iniziative mirate su prezzi e incentivi pensate per rafforzare lo slancio della stagione primaverile delle vendite. Questo approccio dovrebbe sostenere una buona crescita dei ricavi e una maggiore generazione di cassa, accelerando il ritorno del gruppo a una posizione di cassa netta entro la fine dell’anno, insieme a un ulteriore miglioramento della redditività su base annua.”
In una comunicazione separata il gruppo ha annunciato che Fitzgerald si ritirerà dalla società, per pensionamento. Verranno separati i ruoli di Presidente Esecutivo e CEO. Il mandato di Fitzgerald come Presidente terminerà all’Assemblea Generale Annuale della società il 13 maggio 2026
