Malta si è affermata come uno dei mercati più interessanti per l’espansione in franchising di Minor Hotels grazie a una combinazione rara di fattori: domanda alberghiera strutturalmente sostenuta, offerta limitata di hotel branded di alta qualità e forte riconoscibilità internazionale sia come destinazione leisure sia business. In questo contesto, l’ingresso del gruppo a Malta rappresenta una scelta strategica pienamente coerente con l’evoluzione verso un modello asset-light, capace di valorizzare opportunità immobiliari di nuova generazione, ridurre i rischi di sviluppo e garantire un posizionamento immediato nei segmenti upper-upscale attraverso il franchising. Ne abbiamo parlato con Laia Lahoz, Chief Assets and Development Officer at Minor Hotels Europe & Americas.
Perché Malta è stata scelta come mercato di franchising per Minor Hotels e quali fattori immobiliari ne hanno determinato l’attrattività?
Malta rappresenta un mercato ad alto potenziale, caratterizzato da una domanda sostenuta, da una disponibilità limitata di hotel branded di alta qualità e da un forte riconoscimento internazionale sia come destinazione leisure sia business. Per Minor Hotels, l’ingresso a Malta ha rappresentato una mossa strategica, resa possibile dall’opportunità di lanciare un progetto promettente attraverso un accordo di franchising. Questa scelta è in linea con il nostro obiettivo di espanderci ulteriormente a Malta in diversi segmenti, valorizzando il nostro portafoglio di brand attraverso il modello del franchising. Da un punto di vista immobiliare, lo sviluppo di NH Collection Sliema — una struttura premium di nuova costruzione con 268 camere — ha soddisfatto i nostri standard di brand e ha consentito un posizionamento immediato nel segmento upper-upscale. Le sue dimensioni, il design moderno e la posizione strategica supportano il potenziale operativo di lungo periodo, riducendo al contempo i rischi di sviluppo e di proprietà. Inoltre, il progetto beneficia della rete di distribuzione globale di Minor Hotels, della piattaforma loyalty e delle capacità di revenue management, rendendolo un’opportunità attrattiva per tutti gli stakeholder.
Con il focus sul franchising in Europa, come si sta evolvendo l’equilibrio del vostro portafoglio tra asset di proprietà, locazioni, contratti di gestione e modelli asset-light?
Minor Hotels sta passando da una struttura storicamente asset-heavy (con l’84% tra proprietà e contratti di locazione) verso un approccio sempre più asset-light, all’interno di un modello flessibile definito “asset-right”. Il franchising è oggi un modello chiave per accelerare l’espansione e ottenere una maggiore flessibilità operativa, facendo leva sull’expertise e sulla mentalità orientata alla proprietà sviluppate attraverso la lunga esperienza del gruppo in operazioni asset-heavy. Questo cambiamento è supportato dal lancio di nuovi soft brand che coprono diversi segmenti: Minor Reserve Collection nel luxury, Colbert Collection nel segmento premium e iStay by NH nel segmento select/midscale.
In particolare, il primo hotel Colbert Collection aprirà in Italia, trasformando il nostro storico NH Collection Firenze Porta Rossa (il più antico hotel d’Italia) in Porta Rossa Hotel Colbert Collection nel primo trimestre del 2026, preservandone il patrimonio e l’identità. Questo nuovo brand si fonda sul successo del Colbert bistrot di Londra e ogni hotel sarà progettato per catturare lo spirito unico della propria destinazione attraverso il servizio, le esperienze e gli spazi, favorendo un forte senso di comunità.
iStay by NH è proiettato a una crescita rapida, in particolare nel mercato italiano, caratterizzato da una forte frammentazione, consentendo conversioni efficienti e un’espansione asset-light con la garanzia del brand NH, attraverso il franchising, in un mercato in cui Minor Hotels vanta una profonda esperienza operativa grazie ai sei brand che gestisce direttamente.
Dal punto di vista di un investitore, quali vantaggi offre oggi il franchising alberghiero rispetto a modelli più tradizionali di sviluppo e proprietà?
Dal punto di vista dell’investitore, il franchising alberghiero rappresenta un’alternativa più efficiente in termini di capitale e a minore rischio rispetto ai modelli di sviluppo tradizionali, consentendo agli investitori di mantenere il controllo dell’asset immobiliare e dell’operatività, preservandone l’identità, pur beneficiando di una piattaforma di brand globale, in questo caso sotto l’egida di Minor Hotels. Siamo un gruppo alberghiero con una solida esperienza e un comprovato track record nella generazione di risultati; pensiamo come proprietari, combinando una visione di crescita globale con una profonda conoscenza dei mercati locali, offrendo guida e supporto in ogni fase del percorso.
Minor Hotels garantisce accesso a brand forti (12), a un solido ecosistema di distribuzione che include una piattaforma di prenotazione centralizzata collegata a un’ampia rete di partner travel con commissioni inferiori alla media di mercato, una piattaforma B2B proprietaria, siti web dei brand ad alta capacità di conversione e sistemi di prenotazione centrali basati sull’intelligenza artificiale. A ciò si aggiungono avanzate competenze di revenue management e un programma di loyalty come Minor DISCOVERY, con 34 milioni di membri e il più alto rapporto membri/camere del settore, in grado di favorire engagement e prenotazioni dirette. Infine, offriamo un’eccellenza commerciale globale grazie a una forza vendita dedicata composta da oltre 50 uffici e 300 professionisti nel mondo. In Italia, mercato fortemente frammentato e dominato da hotel indipendenti, questo modello risulta particolarmente attrattivo.
Che tipologia di partner immobiliari state targetizzando in Europa: sviluppatori locali, fondi, family office o investitori istituzionali?
Come già accennato, adottiamo un approccio flessibile, adattandoci a ciascun progetto. Ci rivolgiamo a tutte le tipologie di partner (operatori white label, family office, fondi, sviluppatori, investitori istituzionali, ecc.). Se parliamo nello specifico di franchising, in Italia il nostro target principale sono hotel indipendenti, per lo più di proprietà familiare, che desiderano mantenere la propria indipendenza beneficiando al contempo dei vantaggi di un brand globale. La nostra filosofia ‘Thinking Like Owners’ (poiché siamo anche proprietari) funziona con questo tipo di partner, in quanto comprendiamo a fondo le loro esigenze.
Per iStay by NH, ricerchiamo partner interessati a conversioni ad alta efficienza. Per le nostre collezioni luxury e premium, invece, ci rivolgiamo a investitori che apprezzano un’elevata differenziazione di prodotto e flessibilità operativa.
In che modo il brand NH Collection contribuisce alla creazione di valore dell’asset e alla resilienza dei rendimenti nel lungo periodo?
NH Collection Hotels & Resorts, con oltre 100 strutture nel mondo di cui 17 in Italia, rappresenta un brand upper-upscale/premium con un’elevata notorietà e considerazione in Europa e in America Latina, in particolare in Italia, dove è molto conosciuto sia dal mercato domestico sia dai principali mercati esteri.
Il brand combina uno stile elegante con un servizio intuitivo e un forte carattere locale, dando vita a esperienze memorabili. Recentemente ha aperto nuove strutture a Parigi, Alagna, Palermo, Ibiza e alle Maldive, con un’offerta esperienziale ben definita sia per hotel urbani che per resort. Si tratta di un brand consolidato, con una forte brand awareness, che massimizza il NOI per i proprietari, limita il capex e i rischi di esecuzione e garantisce stabilità della domanda attraverso i diversi cicli di mercato. È un pilastro del nostro portfolio premium, in grado di creare valore e di generare risultati concreti.
In un periodo di elevata volatilità nei mercati immobiliari, il modello asset-right può rappresentare uno strumento efficace di mitigazione del rischio?
Assolutamente sì. Come già accennato, il modello asset-right consente la flessibilità necessaria per scegliere la formula più appropriata — proprietà, locazione, gestione o franchising — in base alle specificità di ciascun progetto. In contesti di forte volatilità, orientarsi in modo particolare verso modelli asset-light (franchising e management) consente di ridurre l’esposizione al capitale e al rischio di mercato, garantisce flussi di reddito stabili basati su fee, permette di scalare o ridimensionare rapidamente il portafoglio e valorizza la forza del brand e l’expertise operativa.
Guardando ai prossimi cinque anni, che ruolo ambisce a rivestire Minor Hotels nel panorama real estate dell’ospitalità europea?
Il nostro obiettivo è quello di essere il miglior gruppo di ospitalità, non solo il più grande. Miriamo a raggiungere 850 hotel su scala globale entro la fine del 2027, e per i prossimi anni, Minor Hotels punta a rivestire un ruolo strategico nel mercato real estate europeo, espandendosi in nuovi mercati, rafforzando il proprio posizionamento nei mercati esistenti e ponendosi come benchmark di eccellenza nell’ospitalità, incrementando gli standard del settore attraverso la varietà e la qualità delle sue proprietà e dei servizi offerti.
