Continua la corsa del real estate italiano. Nei primi nove mesi del 2025 il valore delle transazioni in immobili commerciali è arrivato a toccare i 7,8 miliardi di euro, un valore superiore alla media degli ultimi dieci anni e in crescita significativa (+14%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Il dato, diffuso da Savills, conferma la solidità del mercato e la prosecuzione del trend positivo registrato negli ultimi diciotto mesi, in un contesto macroeconomico che, pur segnato da incertezze internazionali, continua a mostrare segnali di resilienza.
Secondo l’analisi di Savills, sono state 3 le asset class che hanno trainato il mercato: hospitality e uffici, che insieme rappresentano circa il 65% dei volumi totali. Ma soprattutto il retail che è tornato a guidare il settore con una quota del 29%, seguito appunto da hospitality e office, mentre la logistica, pur chiudendo il periodo in quarta posizione, ha beneficiato dei buoni risultati conseguiti nel primo trimestre.
In base all’analisi messa a punto dall’ufficio research di Savills, la struttura del mercato italiano si conferma caratterizzata da una prevalenza di operazioni di piccola e media dimensione: l’80% delle transazioni presenta un valore inferiore ai 50 milioni di euro, mentre le dieci più rilevanti per ammontare rappresentano da sole circa il 35% dei volumi complessivi.
Non solo. Negli ultimi mesi si è rafforzato l’interesse per progetti di sviluppo e rigenerazione urbana, che incidono per il 18% del totale. Milano mantiene la leadership con circa il 27% dei volumi, ma i mercati regionali guadagnano terreno, raggiungendo una quota del 49% grazie soprattutto al dinamismo di hospitality, retail e logistica.
Nel dettaglio dei comparti, il retail ha visto il segmento dei centri commerciali primeggiare grazie alla più rilevante transazione per volume registrata finora, seguito dai factory outlet, con la compravendita di cinque asset in due deal, e dall’high street retail, che ha raccolto il 21% dei volumi complessivi, trainato dal forte interesse per Milano, Firenze e Roma.
Nell’hospitality, il segmento del lusso continua a catalizzare la maggior parte dei capitali, orientati soprattutto verso operazioni di riqualificazione e riconversione di immobili esistenti. Per quanto riguarda gli uffici, Milano si conferma il mercato di riferimento con il 68% dei volumi, grazie a transazioni che hanno coinvolto immobili situati sia nei cbd sia nelle aree periferiche in fase di trasformazione. Anche sul fronte delle locazioni il comparto mostra un andamento positivo, con canoni prime ancora in crescita e un assorbimento in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il settore della logistica è stato caratterizzato dal ritorno di operazioni su portafogli, che rappresentano il 61% dei volumi, mentre i canoni si mantengono stabili e il take-up è tornato a crescere nell’ultimo trimestre, riportandosi su livelli in linea con l’anno precedente. Nonostante la complessità del contesto geopolitico e la volatilità dei mercati, la pipeline di investimenti per la parte finale dell’anno rimane positiva in molti segmenti, pur in un quadro di atteso rallentamento. Sul fronte della politica monetaria, i mercati non si attendono ulteriori tagli dei tassi Bce nel breve-medio periodo.
“Il mercato italiano conferma solidità e attrattività, con 7,8 miliardi di investimenti nei primi nove mesi del 2025 (+14% anno su anno), trainati dal ritorno del retail (+53%) e dal buon andamento di living e hospitality. Il settore uffici, con oltre 1,2 miliardi da inizio anno, mostra segnali di ripresa selettiva,” spiega Marco Montosi, head of investment di Savills Italia. “In uno scenario macroeconomico complesso, il quadro italiano si conferma positivo e in linea con i principali Paesi europei, ma la crescente incertezza impatta sulle aspettative future. Nei prossimi mesi prevediamo che l’attività di investimento si consolidi, con maggiore attenzione a riqualificazioni, rifunzionalizzazioni e nuove geografie,” aggiunge Elena Zanlorenzi, head of research & marketing di Savills Italia.
