Volano i numeri di Covivio nel primo semestre dell’anno. I dati di bilancio approvati dal cda della società hanno messo in mostra una crescita dei ricavi consolidati dell’8,9% su base corrente pari a 527 milioni di euro (356 milioni quota gruppo). Mentre il risultato netto ricorrente ha segnato una crescita del +14% su base annua, a 263,2 milioni di euro (2,38 euro/azione, +6%). Il rapporto tra debito netto ed Ebitda si è attestato a 10,7x (rispetto al precedente 11,4x), mentre il net asset value ha raggiunto 80,4 euro/azione, +3,5% su base annua (+0,7% in sei mesi, tenendo conto del dividendo pagato nel primo semestre).
“Il lavoro costante per migliorare la qualità del patrimonio ha prodotto i suoi frutti nel primo semestre. Il dinamismo operativo è testimoniato dalla crescita del +9% dei ricavi, di cui +5% a perimetro costante. Gli hotel riorganizzati nel 2024 realizzano dei ricavi e valori in aumento del +10%, mentre l’acquisizione della partecipazione di minoranza in CB21 produce immediatamente valore”, spiega Christophe Kullmann, amministratore delegato di Covivio, in occasione della presentazione dei risultati del primo semestre 2025. “Il risultato ricorrente cresce quindi del +14%. Queste performance consentono a Covivio di affrontare il secondo semestre con ambizioni di crescita ancora più elevate e di alzare l’obiettivo di risultato ricorrente per il 2025”.
Tornando ai numeri, gli affitti sono risultati in crescita dell’8,9% su base corrente e del 4,7% like-for-like, con un tasso di occupazione stabile al 95,5%. La società ha registrato inoltre una forte accelerazione della crescita degli affitti residenziali in Germania a parità di perimetro, a +4,8% (vs. +4,3% nel 2024) mentre sul fronte degli hotel sono stati registrati ricavi in aumento del +14,6% su base corrente e del +5,3% a parità di perimetro.
A livello europeo, gli asset in gestione da parte di Covivio presentano un valore di 23,6 miliardi di euro con un portafoglio composto per il 50% da immobili a uso ufficio, situati principalmente a Parigi, Milano e nelle principali città tedesche, di cui il 70% ubicato nei centri città e il 25% in grandi poli direzionali. Il 30% è costituito da immobili residenziali, concentrati soprattutto a Berlino (che rappresenta il 58% del portafoglio residenziale). Il restante 20% è composto da hotel, posizionati nelle principali destinazioni europee (Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Barcellona, Londra, ecc.) e affittati o gestiti da operatori di primo piano come Accor, IHG, Marriott, B&B, NH Hotels.
Geograficamente, il portafoglio è distribuito per il 41% in Germania, 34% in Francia, 17% in Italia e l’8% in altri Paesi europei.
