Un esercizio da dimenticare per Risanamento. Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Claudio Calabi, ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 che ha evidenziato un risultato netto negativo di 47,5 milioni di euro rispetto all’utile di 10,6 milioni dell’anno precedente (influenzato positivamente dagli effetti dell’operazione Project Starfighter).
Sotto il profilo patrimoniale, il patrimonio netto consolidato è sceso a 5,2 milioni di euro dai 52,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 mentre la posizione finanziaria netta risulta pari a 14,4 milioni di euro che si confronta con quella registrata al 31 dicembre 2023 pari a 50,2 milioni di euro.
“L’attività del Gruppo continua a concentrarsi sulla realizzazione delle rilevanti e complesse opere di bonifica e infrastrutturali previste per lo sviluppo dell’area di Milano Santa Giulia e sulla valorizzazione delle iniziative immobiliari in portafoglio”, spiegano dalla società.
Relativamente alla Capogruppo, il risultato economico ha messo in luce una perdita di 47,3 milioni di euro che si raffronta con il risultato registrato lo scorso esercizio ovvero un utile di 11,9 milioni di euro.
Alla luce di quanto sopra, stando alle previsioni del Cda di Risanamento, l’esercizio 2025 si prevede possa registrare (in assenza di eventi straordinari) un risultato di segno negativo in linea a quello evidenziato nell’esercizio 2024 senza tenere conto degli effetti negativi legati agli stanziamenti effettuati per maggiori oneri di bonifica e di altri costi non ricorrenti (pari circa 36 milioni di euro) registrati in questo esercizio.
