La riforma della politica di coesione dell’Unione Europea si conferma un’opportunità strategica per affrontare l’emergenza abitativa e favorire l’adattamento climatico. Ma soprattutto, alla luce dell’annuncio del presidente americano Donald Trump relativamente ai nuovi dazi, una risposta “importante dell’Europa”. È quanto emerso dall’incontro tra la presidente dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Federica Brancaccio, e il vicepresidente della Commissione UE, Raffaele Fitto, avvenuto oggi a Bruxelles a margine della sessione plenaria del Comitato Europeo delle Regioni.
Al centro del confronto, la proposta avanzata dall’Ance di un Pnrr per la casa, volto a sfruttare i meccanismi innovativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per semplificare le procedure, accelerare le riforme e potenziare il settore edilizio. Secondo Brancaccio, la nuova impostazione della politica di coesione rappresenta un’opportunità concreta per dare risposte efficaci ai bisogni sociali, garantendo abitazioni più accessibili e sostenibili.
“La riforma della politica di coesione, con il focus sull’emergenza abitativa e sulle politiche di adattamento climatico, rende più facile e realizzabile il Pnrr sulla casa, che Ance chiede insieme a un piano per le città”, ha dichiarato Brancaccio. Durante l’incontro con il vicepresidente Fitto è emersa una piena sintonia sulla necessità di ottimizzare l’uso dei Fondi Ue, in linea con gli obiettivi del Pnrr e le esigenze del settore edilizio. Alla luce dei nuovi dazi Usa, “questo nuovo indirizzo della politica di coesione rappresenta una risposta importante dell’Europa: è la strada giusta per rafforzare asset strategici, di cui l’edilizia è un motore fondamentale, e per offrire soluzioni concrete alle esigenze sociali”, ha concluso.
