Sarà in via Resegone 1A a Milano il primo campus della High School della Bes School – Bilingual European School, parte del gruppo Globeducate. L’immobile, fino a pochi anni fa sede di una attività di lavorazione e stoccaggio di cuoio e pelle, è un cielo-terra indipendente ex industriale progettato dall’architetto Piero Bottoni di circa 3.800 mq, distribuiti su 6 livelli, con un’area esterna esclusiva di 1.725 mq.
L’asset è stata scelto (con la consulenza di Savills) per la sua posizione strategica, caratterizzata da un’eccellente accessibilità sia con i mezzi pubblici che privati, e per la vicinanza all’attuale sede Bes di Milano, in zona Niguarda, dove già si trovano la scuola materna, elementare e secondaria di primo grado.
Bes School si occuperà della riqualificazione e personalizzazione dell’immobile per adattarlo agli standard educativi del gruppo Globeducate, uno dei principali network globali di scuole internazionali e bilingui. Il nuovo campus – che si aggiunge a quello attuale in Via Val Cismon 9 – aprirà le porte a settembre 2025, offrendo un percorso educativo bilingue che si estende fino alla high school con l’ottenimento simultaneo di un doppio diploma italiano e canadese, in linea con i principi educativi innovativi e internazionali del gruppo centrati sull’Educational Excellence.
“Abbiamo trovato la sede ideale per un progetto unico in Italia che unisce l’eccellenza del liceo scientifico delle scienze applicate al prestigioso Ontario Secondary School Diploma, offrendo agli studenti una formazione bilingue e internazionale in un campus all’avanguardia”, spiega Riccardo Garbagnati, School Manager Bes. “Siamo entusiasti di poter finalmente realizzare il sogno di accompagnare i nostri studenti, dall’asilo nido fino all’università, con un percorso educativo completo e di altissimo livello”.
“La nuova sede high school di Bes non è solo un importante sviluppo per il settore educativo internazionale, ma incarna anche un’operazione di rigenerazione e valorizzazione immobiliare”, aggiunge Paolo De Lorenzis, associate di Savills. “Il progetto si qualifica come una iniziativa esg: un intervento che non solo riqualifica il fabbricato, ma contribuisce a migliorare il contesto urbano circostante, promuovendo un impatto positivo duraturo su comunità e ambiente”.
