Un terzo degli affitti a Bologna è per motivi di studio. Il 30,4% di chi prende in affitto una casa nel capoluogo emiliano è uno studente contro il 16,7% di Genova e il 14,1% di Milano. E’ quanto emerso dalla mappatura realizzata da Tecnocasa che ha passato al setaccio l’andamento delle richieste di case da parte di studenti all’interno della propria rete di agenzie.
Ebbene, ne è emerso che le tipologie più locate dagli universitari sono i bilocali (36,9%) e i trilocali (23,9%) con una percentuale in aumento per i quattro locali dovuta alla netta preferenza per la camera singola. La scelta della camera doppia avviene quasi sempre tra persone legate da parentela oppure tra amici.
Fondamentale la vicinanza alle facoltà universitarie (o all’ospedale per chi studia medicina), motivo per cui raramente i ragazzi si spostano nell’hinterland delle grandi città per trovare l’immobile adatto. A seguire, la tranquillità della zona, la presenza di attività commerciali e di mezzi di trasporto che consentono di raggiungere le zone universitarie quando distanti.
“Sempre più si cercano abitazioni in buono stato e arredate”, spiegano gli esperti di Tecnocasa. “È sempre più difficile affittare le soluzioni in cattivo stato di manutenzione, come spesso accadeva in passato; i potenziali inquilini sono diventati molto più esigenti”. Molto apprezzato il collegamento internet ma non indispensabile. Anche la luminosità dell’appartamento gioca un ruolo importante nella scelta.
“Con gli studenti si stipulano soprattutto contratti transitori annuali (64,4% dei contratti che interessano questa categoria di inquilini) e a canone libero (28,2%)” continuano gli esperti di Tecnocasa secondo cui si richiede spesso ai genitori di fornire garanzie con documentazione reddituale. “Capita spesso che, dopo un anno in cui si è in affitto, se i ragazzi confermano la loro scelta accademica, i genitori decidano di acquistare la casa, opzione ancora più probabile se i figli che studiano fuori sede sono più di uno”.
