Mevim, società che opera nel campo dell’acquisizione e gestione di asset immobiliari, attività di affitti brevi e servizi di brokerage, agency immobiliare e advisory, archivia il primo semestre dell’anno riducendo la perdita che da 903mila euro passa a 394mila euro. Il valore della produzione di attesta a 2,682 milioni di euro, in contrazione rispetto a 3,83 milioni di euro. L’Ebit è negativo per 285 migliaia rispetto -903 migliaia della relazione finanziaria semestrale 2023. L’Ebitda è positivo per 83mila euro, rispetto alla valore negativo di 1 milione di euro dello stesso periodo del 2023.
“Il risultato economico registrato nel primo semestre 2024 in significativo miglioramento rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio, (il risultato 2023 era per altro impattato da alcuni costi non ricorrenti relativi ad una vendita di un supermercato da parte della controllata Imhome), corrobora di fatto i risultati della gestione integrata dei servizi immobiliari come previsto nel nuovo modello di business presentato” commenta Raffaele Israilovici, presidente e amministratore delegato di Mevim. “In linea generale il Gruppo, nel corso del primo semestre 2024 si è focalizzato sulle attività finalizzate allo sviluppo di futuri nuovi progetti, nonché sullo sviluppo e sugli investimenti finalizzati a rafforzare la linea di business Short Rent, ed infine sull’attività finalizzate al perfezionamento dell’integrazione delle due recenti realtà conferite nel corso del 2023, operanti l’una nel settore dell’intermediazione immobiliare e l’altra nel settore della consulenza e advisory con focus nel real estate, i cui effetti economici iniziano a percepirsi”.
