L’accesso alla casa è ‘il tema’, cruciale non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Lo afferma Giuseppe Amitrano, vicepresidente di Assoimmobiliare e Ceo di Dils, intevenendo alla presentazione del Secondo Rapporto sul Mercato Immobiliare 2024 di Nomisma. Fino poco tempo fa, afferma, “era tutto relativamente pianificabile. Oggi l’aspetto dirompente è che non c’è più certezza di nulla. L’unica vera grande verità è l’incertezza assoluta. Almeno da tre anni a questa parte”.
Le conseguenze della diffusione del Covid, ricorda, “investirono tutto il settore. Ognuno aveva la sua verità assoluta, indicava un percorso. Oggi penso che tutte quelle regole possano essere accantonate, perché la tempesta perfetta che tutti speravamo non potesse mai accadere è in realtà accaduta e sta accadendo. Ci siamo perfettamente nel mezzo e nessuno può prevedere nulla. Non sappiamo cosa succederà negli Stati Uniti tra tre mesi. Non sapevamo fino a 48 ore fa cosa sarebbe accaduto in Francia. Tante regole sono saltate”. Tuttavia, “se stiamo a Milano, stiamo in Italia, ci sono alcuni dati che restano molto ben saldi: il risparmio degli italiani vale circa 11.000 miliardi di euro. Non esiste nessun altro paese in Europa con tali caratteristiche, dove oltre il 50% di questo risparmio è costituito da immobili”.
Quindi, come ci spieghiamo che ci sono 700.000 transazioni all’anno nel residenziale da oltre due anni, quando ci si sarebbe potuti aspettare un crollo? “L’incertezza porta la mentalità dei più – spiega Amitrano – soprattutto nei paesi del Sud Europa e in Italia in primis, a rifugiarsi nel mattone. Da lì si attingono risorse che magari erano ferme in cassaforte da diversi anni proprio a causa dell’incertezza. Risultato? Il mattone tiene, vale oltre il 50% della ricchezza degli italiani. Ogni volta che si parla di Imu o di tasse sugli immobili, si vincono – o si perdono – anche battaglie politiche, perché si sta toccando il 55% della ricchezza degli italiani. Questo è un aspetto che non trascurerei mai”.
Altro aspetto è che “rispetto a 15 anni fa le dinamiche di questo paese, soprattutto con le generazioni che avanzano con gli anni, sono effettivamente cambiate. Chi aveva la possibilità di fare investimenti, lo ha fatto e continuerà a farlo. Ma non possiamo ignorare il tema sociale dell’accessibilità alla casa. A Milano, il problema è ancora più eclatante rispetto ad altre città perché è la più attrattiva del paese”. Secondo Amitrano, “bisogna pensare ai prossimi vent’anni”: la città “ha raggiunto una dimensione paragonabile ad altre internazionali e si scontra con le stesse problematiche delle altre capitali europee. I discorsi che sentiamo in questi mesi sono gli stessi identici discorsi che si sentono a Rotterdam, ad Amsterdam, a Parigi. Quindi, non è un tema milanese, ma internazionale. Cruciale è l’accesso alla casa” chiosa il vicepreisdente di Assoimmobiliare.
