Dopo 12 mesi di costruzione pianificata è stato inaugurato l’asset logistico Giovi Logistics Park realizzato a Silvano Pietra, in provincia di Pavia. Si tratta del primo realizzato da Garbe Industrial Real Estate Italy in Italia. E non sarà l’ultimo. Altri sono in pipeline insieme a SFO Capital, partner londinese, al suo primo investimento in territorio italian. Sarà Prelios a gestire il Giovi Logistic Park, attraverso il Fondo Giove.
“Avevamo 12 mesi di costruzione pianificati – spiega Marco Grassidonio, Country Head di Garbe Industrial Real Estate Italy – e nonostante le difficioltà che ci sono in questo momento sul mercato, a partire dalle difficoltà di approvvigionamento dei materiali, i costi di costruzione e tutto quello che ne consegue, siamo stati in grado di rispettare sia i tempi sia i costi”.
Il mandato di commercializzazione del progetto è affidato in esclusiva a Dils e Colliers, e ad oggi sono già due i tenant firmatari, Rhenus e Staci Italia ma sono in fase in definizione anche altri contratti di locazione. “Il primo tenant, Rhenus, ha affittato uno degli otto moduli di 10.500 mq circa ed è entrato contestualmente con al fine dei lavori. Il secondo Staci, che ha intitolato i due moduli all’amministratore delegato recentemente scomparso Franco Birolo, ha iniziato i lavori di allestimento e dovrebbe da aprile essere in attività, ma il contratto è già in place. per gli altri cinque moduli le offerte sono superiori ai metri quadri che abbiamo a disposizione e stiamo lavorando con i tenat potenziali per scegliere il migliore tenant mix. Fermo restando che tutti hanno un ottimo standing. Contiamo per la fine di aprile di avere tutti i contratti firmati e la piena operatività del centro per giugno”.

Importante l’indotto: “tutti gli oneri di urbanizzazione sono stati pagati” sottolinea Grassidonio, “così come gli oneri a scomputo – cui abbiamo realizzato noi alcuni interventi di viabilità migliorativi, il parcheggio, la pesa pubblica, la riqualificazione della strada provinciale 12 di via Umberto I. La terza ricaduta diretta è rappresentata dai posti di lavoro creati e indiretta, se pensiamo alle attività ad esempio di ristoro cheavevano una affluenza limitata e ora si trovano un boost dal punto di vista dell’utilizzo da parte dei clienti. Non ultimo, abbiamo riqualificato un’area che era dismessa da tanti anni, senza rubare nuovo territorio”.
Con una superfice di oltre 83.000 mq, il parco logistico prende il nome dall’autostrada A7 sulla quale si affaccia, (l’autostrada dei Giovi), una delle principali arterie di trasporto su gomme europee che collega Milano, Genova e Torino. Si tratta di un immobile di grado A, con una superficie coperta di oltre 83.000 mq, 12 metri di altezza sotto trave, 1.600 mq di spazi ad uso ufficio, più di 78.000 mq di magazzini, 89 baie di carico. L’immobile è costituito da 8 moduli indipendenti, di circa 10.000 mq ciascuno, ognuno dei quali dotato di aree adibite ad uso logistico, uffici, servizi e locali carica muletti. Ogni blocco uffici è indipendente ed è organizzato su due livelli: un piano terra di 200 mq con insediate le funzioni operative come spogliatoi, servizi e uffici operativi, ed un primo piano di altri 200 mq costituito da un open space ad uso ufficio e relativi servizi. Il parco logistico sarà certificato Leed platinum.
Mohamad Abouchalbak, Ceo di SFO Capital Partners ha evidenziato il fatto che “quali investitori basati a Londra, che operano in tutta Europa” quello a Pavia “è il primo investimento in Italia. Ne faremo altri. L’italia è un mercato interessante con vacancy rate bassi e un comparto che sta crescendo. Vogliamo investire di più in Italia, ora ci è anche più familiare, con un obiettivo di investimento di 100 milioni di euro”.
Un progetto, ha commentato Alessandro Busci, Head of Fund Management di Prelios Sgr, che è coerente con le strategie di sviluppo perseguite da Prelios Sgr per i propri asset e nell’interesse degli investitori, consolidando la presenza sul mercato dello sviluppo logistico con circa 1 milione di mq. Il Giovi Logistics Park è sviluppato sulla base delle best practice di settore e seguendo rigorosi standard di efficienza energetica e sostenibilità. Giovi Logistics Park si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale attraverso la rigenerazione di un’aria industriale dismessa; le ampie aree verdi per favorire la biodiversità; scelte progettuali che consentiranno il minor consumo di acqua e l’utilizzo di pannelli fotovoltaici assicura l’approvvigionamento di green energy: si prevede il raggiungimento della certificazione LEED Platinum, il massimo riconoscimento per gli sviluppi immobiliari eco-compatibili.”
Per il futuro, ha assicurato infine Grassidonio in riferimento a Garbe, “saremo molto attivi nella logistica, ma lavoriamo anche ad altre asset class. In Italia siamo ancora all’inzio della nostra ricerca relativamente al build to rent, al science&tech e, recentemente, anche al retail&supermarket”.
