Crollano le vendite giudiziarie immobiliari nei primi 9 mesi del 2023. Secondo l’osservatorio di Abilio (Gruppo illimity), tra gennaio e settembre il numero di transazioni concluse in asta sono state 115.000, in calo del 20% rispetto alle 144.000 al 30 settembre 2022. Il corrispondente volume di base d’asta è stato pari a 18 miliardi di euro, in calo del 25% rispetto ai 24 miliardi del corrispondente periodo del 2022.
Secondo lo studio, sono stati messi in vendita, attraverso procedure concorsuali ed esecutive, 111.453 immobili, circa il 20% in meno rispetto ai primi nove mesi del 2022 (139.863 immobili). Questo ha comportato una flessione anche dei tentativi di vendita passati da 143.957 al 30 settembre 2022 ai 114.820 dei primi nove mesi dell’anno in corso.
L’osservatorio ha rilevato, tuttavia, che le procedure fallimentari e liquidazioni giudiziali sono state pari a 3.900 (al 30 giugno 2023), numero in linea con il dato del primo semestre 2022 (4.000). Questo dato evidenzia come si sia per la prima volta interrotta la flessione delle procedure in atto dal 2019 – anno precedente l’avvio della fase pandemica – durante il quale erano state registrate 5.700 procedure nel solo primo semestre.
I primi nove mesi dell’anno si sono inoltre caratterizzati per una decisa riduzione di nuovi immobili immessi alla procedura di asta, pari a 34.000 contro i 45.000 del corrispondente periodo del 2022.
In base alle rilevazioni dell’Osservatorio di Abilio, alcuni indicatori macroeconomici, suggeriscono tuttavia una potenziale crescita dei volumi delle future procedure, diversa da quella che si potrebbe rilevare dalla sola lettura del trend delle vendite giudiziarie dichiarate nel corso degli ultimi anni.
Nei bilanci bancari resta infatti elevato sia lo stock dei crediti UTP1 (33 miliardi di euro nel 2022) sia quello dei crediti performing ad alto rischio di deterioramento Stage22 (190 miliardi di euro nel 2022, fonte Pwc).
“I dati dell’Osservatorio e l’attuale contesto economico suggeriscono che la fase di flessione del mercato sia prossima a concludersi”, sottolinea Renato Ciccarelli, amministratore delegato di Abilio. “Il nuovo scenario che i Tribunali dovranno affrontare sarà caratterizzato dall’aumento delle procedure e da un parallelo invecchiamento del magazzino, fattori di criticità che renderanno sempre più indispensabile aumentare la gestione efficiente delle procedure”.
