Conti in forte contrazione per il Gruppo Gabetti che chiude i primi sei mesi del 2023 con una perdita di 1 milione di euro, che si confronta con un utile di 6,8 milioni del 30 giugno 2022. L’Ebitda dell’attività servizi si è fermato a 7,1 milioni di euro rispetto ai 17,6 milioni realizzati nei primi sei mesi dello scorso anno. I ricavi operativi si sono attestati a 60,8 milioni di euro, in contrazione se confrontati con i 98,2 milioni dello medesimo periodo dell’esercizio precedente. L’Ebit di Gruppo è risultato pari a 2,2 milioni, inferiore rispetto ai 12 milioni di euro registrati al 30 giugno 2022. In calo le svalutazioni crediti pari a 3 milioni rispetto ai 4 milioni del 2022, in particolare su Gabetti Lab.
L’andamento dei primi sei mese dell’anno è stato fortemente penalizzato dal cambio normativo inerente il tema delle riqualificazioni che ha rallentato e in parte bloccato l’operatività di Gabetti Lab per alcuni mesi con ripercussioni negative anche sul franchising. Inoltre hanno pesato lo slittamento della chiusura di alcune operazioni del Corporate e la minusvalenza di un milione di euro derivante dalla vendita di Grimaldi, operazione non ripetibile e al netto della quale il risultato sarebbe in sostanziale pareggio.
“Il risultato del primo semestre 2023 è stato fortemente influenzato dal cambio normativo inerente il tema delle riqualificazioni e dalla contrazione del mercato” dichiara Fabrizio Prete, Presidente del Gruppo Gabetti. Ciò ha comportato un volume di ricavi inferiori alle attese mentre a livello di margini i risultati (Ebitda, Ebit, Risultato Lordo) risultano sostanzialmente in linea rispetto alle previsioni di budget grazie a una ottimizzazione della gestione nei primi mesi dell’anno. Per la restante parte dell’anno, tra l’altro quella che dal punto di vista della stagionalità del business è più rilevante, si prevede possa esserci un trend positivo e in linea con le attese”.
“I volumi dei ricavi presentano risultati interessanti – commenta l’Amministratore Delegato Roberto Busso – in particolare nei settori riguardanti dei servizi tecnici con crescite per Patrigest (+47%) e per Abaco (+19%) mentre è risultata in contrazione l’Agency diretta (-28%), anche a causa dello slittamento di alcune operazioni. Fortemente penalizzata invece Gabetti Lab (-61%) dalle modifiche normative agli incentivi del Bonus casa, che hanno condizionato anche i ricavi del network franchising che ha invece visto in crescita i ricavi core”.
