Deamicisarchitetti è tra i vincitori del concorso di progettazione ‘Futura, La scuola per l’Italia di Domani’ indetto dal ministero dell’Istruzione nel 2022 per la realizzazione di scuole su tutto il territorio italiano che saranno finanziate con i fondi Pnrr. Lo studio si è aggiudicato il progetto per la realizzazione della nuova scuola Itis ‘Leonardo da Vinci’ di Parma. Il nuovo edificio è stato pensato £come una struttura unitaria che si inserisce nel contesto di riferimento come fosse un grande abbraccio”, chiarendo in modo esplicito la sua appartenenza ad un insieme di fabbricati che devono dialogare tra loro, non solo funzionalmente ma anche e soprattutto dal punto di vista simbolico. Il progetto prevede un unico corpo di fabbrica, costituito da pochi e chiari elementi, dove il rigore espressivo delle scelte architettoniche rafforza la riconoscibilità tipologica della nuova struttura, che si configura come un ultimo fondale unitario che contiene la molteplicità esistente.

Gli spazi interni “sono pensati per accogliere metodologie didattiche innovative definite e ancora da scoprire grazie alla definizione di spazi che oltre ad essere flessibili sono identitari e quindi capaci di incentivare la costruzione di nuove relazioni di senso e di immaginare nuovi usi degli spazi”. Il sistema distributivo si compone di rampe pedonali e ‘gallerie’ che sostituiscono i tradizionali corridoi e le scale. Gli spazi esterni sono considerati spazi della didattica e dunque pensati in continuità con quelli interni, sia sul lato dove sono collocate le aule, tramite la formazione di terrazzi pertinenziali, sia sul lato verso il cortile, dove questa continuità è enfatizzata da una pavimentazione identica che lega gli spazi interni con quelli esterni. La spazialità interna conseguentemente è più aperta, trasparente e percettivamente più estesa.

Materiali riciclabili, reperibilità, filiera corta, reversibilità del manufatto sono i principi guida su cui sono state effettuate le principali scelte costruttive, che si affiancano a scelte impiantistiche che porteranno l’edificio a raggiungere certificazione di sostenibilità massimo livello (Leed, Well, …). In tema di sostenibilità ambientale il progetto si fa carico di una sostenibilità ambientale allargata al contesto di riferimento, che, pur non essendo misurabile in termini scientifici, è l’elemento che garantisce il riconoscimento del manufatto come parte di una comunità e quindi, come tale, oggetto di cura e manutenzione nel tempo. L’intervento sarà avviato nel secondo semestre di quest’anno e si prevede la conclusione dei lavori nel 2026
