Bilancio da incorniciare nel 2022 per Dotstay. Il Consiglio di Amministrazione dell’operatore di relocation e property management per locazioni di medio-lungo termine quotato su Euronext Growth Milan, ha approvato i conti dell’esercizio passato che hanno mostrato una crescita del fatturato del 75% rispetto a un anno prima.
“Il 2022 si è concluso con il raggiungimento di un traguardo per noi molto importante: la quotazione su Euronext Growth Milan – Segmento Professionale. Gli investitori hanno particolarmente apprezzato il posizionamento che Dotstay è riuscita a conquistarsi nel mercato immobiliare, abbiamo ora le risorse necessarie per cavalcare la forte crescita del settore dopo due anni di pandemia”, spiega Alessandro Adamo, fondatore e amministratore delegato di Dotstay. “Come detto in occasione del primo giorno di negoziazione delle azioni della Società, la quotazione ha rappresentato il nuovo punto di partenza del percorso di sviluppo di Dotstay che stiamo portando avanti con determinazione e impegno”.
Entrando nello specifico dei numeri, il valore della produzione dell’esercizio 2022 è stato pari a 413 migliaia di euro, rispetto a 279.000 dell’esercizio precedente. I ricavi totali consolidati hanno raggiunto un valore pari a 375.000 euro rispetto a 214 migliaia di euro del 2021.
I ricavi da canoni di locazione sono stati pari a 206.000 euro e quelli per prestazione di servizi hanno raggiunto il valore di 89.000 e i ricavi della società controllata DS Real Estate che si occupa di mediazione immobiliare, sono stati pari a 79.000 euro. Nella voce “prestazione di servizi” rientrano sia i ricavi derivanti dall’erogazione dei servizi di gestione immobiliare, sia le commissioni legate all’offerta di servizi destinata a utenti intenzionati a trasferirsi in una nuova città. L’Ebitda consolidato è stato pari a –145 migliaia di euro rispetto a -16.00 euro di fine 2021, frutto dell’aumento del numero di immobili in gestione, delle risorse umane e del marketing, rilanciato dalla fine del periodo pandemico che ha determinato un riavvio dell’attività e una nuova fase di startup. Il risultato netto è stato pari a -252.000 euro rispetto a -22.000 di un anno prima.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato poi di proporre all’Assemblea degli azionisti di coprire la perdita 306,15 migliaia di euro e altresì la perdita pregressa di 805,47 migliaia di euro mediante l’utilizzo parziale della riserva da sovrapprezzo azioni, il cui importo residuale risulterà quindi pari a 2,04 milioni di euro.
