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Student housing, entro il 2025 ci saranno 20.000 nuovi posti letto in Italia

Affitti, torna la domanda degli studenti e lavoratori trasfertisti

Di Tobia Zanotti
7 Marzo 2023

Il mercato degli affitti consacra il ritorno degli studenti e dei lavoratori trasfertisti che, già nella seconda parte del 2021, avevano dato segnali di ripresa. Secondo una analisi realizzata da Tecnocasa, nel primo semestre del 2022 il 25% degli affitti sottoscritti in Italia è stato stipulato da lavoratori trasfertisti, il 3,8% da studenti universitari e il 71,2% da persone che hanno scelto di vivere in una casa in locazione.

Gli studenti universitari si sono mossi sul mercato principalmente nella seconda parte di ogni anno. Nel secondo semestre del 2021, infatti, componevano il 13,1% del totale dei contratti stipulati, percentuale anche più alta di quella che si registrava nel 2019. Stesse tendenze anche a Milano, con quote molto più alte rispetto alle medie registrate in Italia. Nel capoluogo lombardo il 45,6% degli affitti ha riguardato lavoratori trasfertisti e il 13,6% studenti universitari, questi ultimi nella seconda parte del 2021 sono arrivati al 35,6%.

In crescita l’utilizzo dei contratti a canone concordato e a carattere transitorio, ma il contratto più utilizzato a livello nazionale è rimasto sempre quello a canone libero (45,8%). Ancora più marcato l’utilizzo di contratti a canone libero a Milano dove si è attestato al 72,6%. In crescita i contratti a carattere transitorio (26,2%), mentre non si sono stipulano quasi mai contratti a canone concordato (1,2%). La tipologia più affittata è il bilocale, a livello nazionale si raggiunge il 40%, a Milano si arriva al 58%.

“Le nostre analisi confermano il perdurare di alcune tendenze che erano emerse nei mesi successivi alla pandemia, ma la loro portata è più contenuta rispetto al recente passato, con molti indicatori che sembrano riavvicinarsi ai valori del 2019. Saranno i prossimi semestri a dirci se questa inversione di tendenza riporterà il mercato ai valori standard, oppure se alcune nuove abitudini siano ormai diventate strutturali nel nostro mercato immobiliare”, spiegano gli esperti di Tecnocasa.

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