Nuovo boom di acquisti di case da destinare alla locazione breve. E’ quanto rivelato dal report realizzato da Fiaip sulle locazioni a uso turistico intervistando gli intermediari sulla stagione invernale 2022/2023 (con riferimento alle principali località italiane in montagna, laghi, borghi, città d’arte e campagna) e sulla stagione estiva 2022.
Lo studio ha rilevato un incremento del 10% di acquisti di seconde case e del 12% di locazioni turistiche, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Si è inoltre registrato un “consistente aumento medio dei canoni delle locazioni turistiche di un +5%”.
Per quanto riguarda la stagione invernale 2022/2023 il report prevede un incremento del 10% del numero di locazioni turistiche e un incremento dei canoni di locazioni tra il 7% e il 10% rispetto alla scorsa stagione invernale.
Secondo il report Fiaip, le famiglie italiane prendono in locazione immobili in media per una settimana con prezzi medi tra 900 e 1.200 euro a settimana. In crescita anche gli stranieri che scelgono di soggiornare in Italia e che optano per le locazioni turistiche nelle localita’ montane per maggiore autonomia e comfort.
“Le locazioni brevi attraggono sempre più gli investimenti immobiliari, nazionali e internazionali, perché hanno una redditività netta elevata, sono privi del rischio di morosità e sono flessibili nella durata”, ha spiegato il presidente nazionale di Fiaip Gian Battista Baccarini. “E’ un segmento che, pertanto, non va vessato, ma salvaguardato, mentre per fronteggiare la crescente scarsità urbana di offerta di alloggi per residenti, serve un strategia nazionale delle città che, attraverso la definizione di precise linee guida, includa un piano comunale strutturato di edilizia sociale convenzionata consentendo, anche e soprattutto tramite la riqualificazione di quell’ingente parte di patrimonio pubblico inutilizzato e decadente, di mettere a disposizione dei cittadini abitazioni a prezzi convenzionati o a canoni calmierati, ponendo fine all’introduzione di norme liberticide e anticostituzionali orientate a limitare il diritto del proprietario di affittare liberamente il proprio immobile, spesso acquistato con i risparmi accumulati con anni e anni di sacrifici”.
