Stabile il mercato della compravendite abitative in Italia. Secondo un’inchiesta condotta tra gli agenti immobiliari Fimaa, nel secondo quadrimestre 2022 il numero degli scambi, la domanda per l’acquisto e i prezzi di compravendita si sono mantenuti poco mossi mentre l’offerta ha segnato una contrazione per il 48,8% dei giudizi raccolti.
L’orientamento degli operatori sul mercato nei prossimi quattro mesi prevede un rialzo generale dei prezzi per il 31% degli interpellati. Il 14,3% teme la riduzione del potere di acquisto dei salari (l’inflazione tuttavia potrebbe anche favorire l’acquisto di immobili) per i rincari dell’energia (che ha ripercussioni anche sui canoni di locazione) e gli aumenti dei costi delle materie prime. Il rialzo dei tassi di interesse sui mutui, secondo quasi il 21% delle risposte ricevute, sta mostrando i primi problematici effetti con rallentamento anche nel perfezionamento delle compravendite garantite dallo Stato (giovani under 36): basti ricordare che l’EURIRS a 25 anni è cresciuto, da inizio febbraio, in due mesi di 2 punti percentuali. Seguono le preoccupazioni per l’andamento complessivo dell’economia col 18,3%. Il 13% di risposte riguarda in tal caso l’economia tout court, mentre il 3,6% riguarda la perplessità sulla tenuta del sistema occupazionale ed infine l’1,7% la cauta distribuzione dei redditi.+
Tra i fattori negativi meno rilevanti, compaiono in ordine decrescente: l’incertezza politica (nazionale e internazionale): 5,5% delle risposte; la guerra Federazione Russa-Ucraina (4,5% dei giudizi); l’incertezza e l’esaurimento del Superbonus 110% (4,5%); la preoccupazione per l’aumento della tassazione immobiliare (3,9%); la scarsità di immobili in offerta (3%).
Possono fare presagire un mercato immobiliare in salute: le agevolazioni per i giovani sotto i 36 anni (3,4%); – la domanda di investimento da parte di italiani (1,3% di risposte) e di stranieri (0,7%); le dinamiche favorevoli del mercato delle locazioni (a scapito, però, di quello delle compravendite; 0,7%).
Il mercato delle locazioni
Nel corso del 2021, il numero di abitazioni locate in Italia è stato oltre 1 milione e 365mila, quasi il 6% in più rispetto all’anno precedente. Nel secondo quadrimestre 2022, secondo il 53% dei giudizi raccolti dagli agenti immobiliari Fimaa, a una domanda in ulteriore rafforzamento, corrisponde un’offerta in leggera flessione (46,6%), con un numero di contratti e valori dei canoni di locazione sugli stessi livelli del primo quadrimestre dell’anno. Le previsioni per il terzo quadrimestre dell’anno, a giudizio della maggior parte degli operatori Fimaa interpellati, sono improntate sulla stazionarietà (66,4% delle opinioni per il numero di contratti ed il 58,5% per i canoni di locazione). Per i canoni di locazione, tuttavia, il 24,4% di operatori immobiliari ipotizza un incremento.
“La fotografia del mercato immobiliare residenziale del secondo quadrimestre 2022 scattata dagli agenti immobiliari Fimaa mostra un comparto sostanzialmente in buona salute, trainato dalle abitazioni nuove che, essendo efficientate energeticamente, hanno segnato anche un aumento considerevole dei valori medi”, ha spiegato. Andrea Oliva, coordinatore Ufficio Studi Fimaa. “Le previsioni per l’ultimo quadrimestre 2022 non fanno trasparire significative variazioni in rapporto al secondo quadrimestre dell’anno. Il rialzo dei tassi di interesse sui mutui suggerirebbe di non attendere tempi migliori per chi intende acquistare immobili esponendosi al rischio di un rialzo dei valori. Il mercato delle locazioni nel secondo quadrimestre 2022 risulta ancora vivace, con una domanda in ulteriore crescita e un’offerta pressoché stabile. Le previsioni per il terzo quadrimestre dell’anno sono improntate sulla stabilità sia per il numero di contraI sia per i canoni di locazione, che segnalano aumento solo nelle città metropolitane e aree limitrofe”.
