Affitto delle case di lusso a tutta forza a livello globale. È il risultato emerso dal Prime Global Rental Index di Knight Frank analizzando l’andamento del mercato degli affitti luxury in dieci città del mondo (New York, Londra, Singapore, Toronto, Sydney, Ginevra, Monaco, Tokyo, Auckland e Hong Kong). In un anno, compreso il primo quadrimestre 2022, c’è stato un aumento generale dell’11,3%, con un picco dell’11,9% nel mese di marzo.
Ma quali sono le città dove il mercato di questa tipologia affitti è preponderante? In testa alla classifica di Knight Frank si trova New York, con un incremento annuo del 39%. Gli affitti a Manhattan hanno registrao infatti un +17% rispetto alle cifre pre-pandemiche. Al secondo posto Londra, con un + 27%. I dati recenti, tuttavia, mostrano una probabile flessione per entrambe le città nei prossimi mesi, sia in termini di domanda che di offerta. Al terzo posto Singapore, con un aumento del 15,8%; la riapertura dei confini ad aprile ha comportato un rientro di coloro che si erano spostati all’estero, in particolare lavoratori professionisti, che hanno optato per un affitto piuttosto che l’acquisto di un immobile. La forza lavoro di Singapore, infatti, secondo le statistiche governative, comprende 656,000 persone. Si registra invece una tendenza inversa ad Hong Kong, ultima nella “top ten”. A causa delle restrizioni di viaggio e di una prolungata chiusura dei confini, molti expat – la risorsa principale del mercato degli affitti ad Hong Kong – hanno abbandonato la metropoli; nei mesi a venire si prevede tuttavia che le case in affitto tornino in auge.
Secondo Knight Frank, tuttavia, la situazione delle locazioni nel post-pandemia si sta ancora evolvendo. Una delle principali cause dell’incremento generale delle case in affitto si può riscontrare nell’aumento dei costi dei mutui, che hanno messo in difficoltà il mercato delle vendite aumentando di conseguenza la richiesta di abitazioni in affitto e facendo sì che molti venditori si siano trasformati in locatori.
