Non si arresta la corsa degli immobili turistici in Italia. Secondo l’analisi condotta dal Gruppo Tecnocasa, nella seconda parte del 2021 i prezzi delle case vacanza hanno evidenziato variazioni positive: +1,7% nelle località di mare, +2,6% le quotazioni di quelle di montagna, mentre per il lago l’incremento è dell’1,8%.
L’analisi sugli ultimi dieci anni ha visto una migliore performance per le località lacustri che hanno perso solamente il 15,2% del loro valore.

TREND PREZZI
| VARIAZIONE PERCENTUALE DEI PREZZI | 2011 – 2021 |
| MARE | -29,8% |
| LAGO | -15,2% |
| MONTAGNA | -32,9% |
Tra le località di mare, bene le destinazioni venete che hanno messo a segno un incremento dei valori del 6,5%, seguite da quelle delle Marche che hanno chiuso con +5,1%. L’ Emilia-Romagna ha registrato un incremento del 2,7%.
Tra le mete lacustri, a fare da traino è stato il lago di Garda che ha messo a segno un aumento dei valori del 2,1%. Bene anche il lago di Iseo +1,1%. Si rafforza l’interesse all’acquisto da parte dei turisti tedeschi sul lago di Garda.
In montagna sono invece aumentati i valori immobiliari in Veneto (+7,7%) e Abruzzo (+5,2%). Bene anche il Trentino-Alto Adige (+2,2%).
Ma chi è l’acquirente tipo della casa vacanza e quale la tipologia più ricercata? Secondo l’analisi di Tecnocasa, nel secondo semestre del 2021 la tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è stato il trilocale con il 37,1% delle compravendite, seguito dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 26,7% delle scelte. Bene anche il bilocale con il 21,8% delle transazioni. Rispetto ad un anno fa si è registrato un aumento della percentuale di compravendite di trilocali (da 34,8% a 37,1%) e una diminuzione delle soluzioni indipendenti (passate da 29% a 26,7%).
Ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (33,1%), a seguire chi ha tra 55 e 64 anni (27,4%) e tra 35 e 44 anni (20,5%). Aumentano le coppie e i single che acquistano: coppie (51,7% in aumento rispetto ad un anno fa quando erano pari al 50,9%), single (da 14% a 14,7%). Diminuiscono le famiglie (da 35,1% a 33,6%).
