Cala il numero di case acquistate per investimento. Nel corso del 2021 il numero di transazioni immobiliari sottoscritte per essere messe a reddito si è fermato al 16,4%, percentuale stabile rispetto al 2020 ma in calo se confrontata con il periodo pre-covid del 2019 quando si attestava al 17,9%. I dati elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa hanno dunque mostrato che l’arrivo della pandemia ha rallentato le compravendite per questo segmento, frenando sia gli acquisti di case per investimento sia quelli relativi all’avviamento di attività turistiche come B&B e case vacanza.
Negli ultimi 10 anni le percentuali di acquisto per investimento si sono mantenute all’interno di un intervallo compreso tra il 16% e il 18% sul totale delle compravendite, un’oscillazione contenuta che evidenzia come la componente “investimento” sia sempre ben presente nel panorama immobiliare italiano. Le difficoltà determinate dalla pandemia hanno riportato i valori ai livelli del 2014-2015 (16,3%), mentre le percentuali più alte si erano registrate tra il 2017 e il 2019 quando si arrivava intorno al 18%. A trainare la domanda per investimento in quegli anni era stato anche il fenomeno short-rent, dovuto all’importante aumento delle presenze turistiche nel nostro Paese.
Prendendo in considerazione solamente le grandi città italiane, gli esperti di Tecnocasa hanno mostrato che la quota media di acquisti per investimento risulta essere più alta attestandosi al 23,2%. Ma anche in questo caso si è registrato un calo rispetto al 2019 quando si arrivava al 25,4%.
Tra le grandi città italiane Napoli è risultata quella che nel 2021 deteneva la percentuale più alta di acquisti per investimento, arrivando al 36,4% sul totale delle compravendite. A seguire Palermo (30,6%) e Bologna (28,9%). A Milano gli acquisti per investimento riguardano il 22,7% delle transazioni, a Verona il 25,5%, a Bari il 22,2%. Sotto il 20% Firenze, Genova, Roma e Torino. Anche nel 2020 Napoli e Palermo si erano piazzate in cima alla classifica. Le altre città evidenziano percentuali di investimento in calo rispetto all’anno precedente ad eccezione di Bologna e Verona.
In generale in Italia la fascia di età più attiva sul mercato dell’investimento è quella compresa tra 45 e 54 anni e compone il 30,5% del totale. A partire dal 2020 si è registrato un calo della percentuale di acquisti per investimento da parte degli over 65, passata dal 15,1% del 2019 all’attuale 12,7%.
Anche nel 2021 la tipologia più compravenduta per investimento rimane il bilocale con il 34,1% delle scelte, a seguire il trilocale che arriva al 26,5%. Percentuali simili si registravano anche nel 2019 e nel 2020, con le soluzioni indipendenti e semindipendenti che segnalano un aumento delle preferenze passando dall’11,4% del 2019, al 13,7% del 2020, sino ad arrivare al 15,4% del 2021.

Ad acquistare per investimento sono prevalentemente coppie e famiglie che compongono il 73,1% sul totale degli acquirenti, mentre è single il 26,9% degli investitori. Anche nel 2019 e nel 2020 si erano registrate percentuali simili.
La maggior parte degli acquisti per investimento avviene in contanti (82,1%), mentre solo il 17,9% degli investitori ricorre al credito bancario. Nel 2020 la percentuale di acquisti con mutuo era leggermente cresciuta (18,7%), mentre nel 2019 si fermava al 16,2%.
