Il mercato immobiliare genovese conferma la ripresa e archivia il 2025 con un quadro in rafforzamento sia sul fronte delle compravendite sia su quello del credito. A trainare il capoluogo ligure sono soprattutto la domanda abitativa stabile, il ritorno dell’investimento immobiliare e una nuova spinta dei mutui, sostenuti da tassi più favorevoli e da una crescente presenza di giovani acquirenti. È quanto emerge dall’analisi presentata dal Gruppo Tecnocasa durante la conferenza “Il mercato immobiliare e creditizio a Genova e provincia”.
Secondo i dati illustrati da Tecnocasa, nel 2025 a Genova sono state registrate 9.273 compravendite residenziali, in crescita del 5,5% rispetto al 2024, in linea con il trend nazionale che ha chiuso l’anno con 766.756 transazioni, pari a un incremento del 6,4%.
Sul fronte dei prezzi, il capoluogo ligure mette a segno una crescita dello 0,8% nel secondo semestre del 2025, risultato che colloca Genova in territorio positivo ma con dinamiche più contenute rispetto ad altre grandi città italiane. Più marcati i movimenti interni alle macroaree urbane: secondo la mappa territoriale presentata da Tecnocasa, le performance migliori si registrano nelle zone di Levante e del centro più richiesto, mentre alcune aree periferiche mostrano ancora dinamiche più caute.
Il mercato genovese continua però a distinguersi per la rapidità delle transazioni. I tempi medi di vendita sono infatti scesi a 133 giorni, in ulteriore miglioramento rispetto ai 142 del 2024 e molto inferiori ai 172 giorni registrati nel 2016, segnale di una domanda più selettiva ma presente.
Anche il comparto locazioni mostra segnali di forte dinamismo. Nel secondo semestre del 2025 i canoni sono aumentati del 6,6% per i monolocali, del 4,8% per i bilocali e del 3,9% per i trilocali. Il mercato degli affitti continua a essere alimentato principalmente dalla domanda abitativa stabile, che rappresenta il 63,6% delle richieste, seguita da esigenze lavorative (29,5%) e universitarie (6,8%).
Dal punto di vista contrattuale, Genova conferma inoltre una forte incidenza del canone concordato, che rappresenta l’80% dei contratti stipulati, mentre il transitorio si attesta al 17,8% e il libero al 2,2%.
Un altro dato rilevante riguarda la crescente quota di acquisti per investimento. Nel 2025 il 22,4% delle compravendite genovesi è stato realizzato con finalità di investimento, mentre il 77,6% resta legato all’abitazione principale. La percentuale colloca Genova in linea con altre grandi città italiane.
Sul fronte della domanda internazionale, cresce il peso degli acquirenti stranieri. Nel 2025 il 33,2% degli acquisti in città è stato effettuato da clienti non italiani, contro il 25% dell’anno precedente, evidenziando una crescente attrattività del mercato locale.
Per quanto riguarda il credito, i dati elaborati da Kìron Partner mostrano un ritorno deciso della domanda di mutui. Nel secondo semestre del 2025 a Genova l’80,6% dei mutuatari ha scelto il tasso fisso, mentre il variabile è salito al 18,8%, segnale di una maggiore apertura al rischio rispetto all’anno precedente, quando il fisso dominava con il 98%.
L’importo medio dei mutui concessi in città è salito a 109.391 euro dai 98.373 euro del 2024, mentre la durata media è passata da 26,4 a 26,5 anni.
In crescita anche la presenza dei giovani. Gli under 34 rappresentano il 39,4% dei nuovi mutuatari, confermando una domanda più dinamica da parte delle fasce più giovani della popolazione.
Secondo l’analisi del gruppo, il mercato del credito resta “solido e trainato dalle compravendite”, con una domanda orientata alla stabilità, politiche bancarie prudenti ma inclusive e uno scenario 2026 che dovrebbe proseguire lungo un percorso di crescita graduale e sostenibile.
