Il mondo del retail torna a guardare lontano. Dopo anni di cautela e ridefinizione dei modelli, il 2025 segna il ritorno alla crescita globale. È quanto emerge dallo studio ‘What do retailers want?‘, realizzato (su un campione di oltre mille retailer provenienti da 75 Paesi) da Mapic per la sua 30esima edizione, in programma dal oggi al 6 novembre al Palais des Festivals di Cannes. Nei prossimi due anni, il 60% degli operatori prevede di aprire più di dieci nuovi punti vendita, mentre oltre il 20% mira a superare la soglia delle cinquanta aperture.
Lo scenario geografico delle priorità resta dominato dall’Europa occidentale, che attrae da sola la metà dei piani di espansione, seguita da Europa orientale (21%), Medio Oriente (15%) e Asia (11%). Gli Stati Uniti rimangono la meta più ambita in Nord America, davanti a Canada e Messico, mentre in Sud America è il Brasile a guidare la corsa, tallonato da Messico, Cile e Argentina.
Le preferenze sui format e sulle location restituiscono un’immagine chiara del nuovo equilibrio tra fisico e digitale. Il 37% dei retailer intervistati considera i centri commerciali la prima scelta per nuove aperture, seguiti dalle high street (22%) e dai retail park (14%). Le soluzioni ibride – mixed-use e outlet center – rappresentano circa il 20% delle scelte complessive, a conferma della crescente importanza degli spazi multifunzionali.
Anche i numeri raccontano una trasformazione: un quarto dei retailer prevede tra 100 e 300 punti vendita, mentre il 16% gestisce già oltre 300 store nel mondo. Il dato più interessante, però, è la crescita delle “community store”, concept pensati per radicare il brand nei territori e costruire esperienze locali.
EUROPA, DAL FASHION AI FORMATI IBRIDI
L’Europa resta la prima destinazione per le strategie di sviluppo internazionale. Francia, Italia e Regno Unito guidano la classifica dei Paesi più rappresentati a MAPIC 2025, e proprio qui si concentra la maggioranza dei nuovi progetti. L’Europa orientale è sempre più nel mirino, con la Repubblica Ceca come meta preferita, seguita da Bulgaria, Polonia e Croazia. Tra i marchi che hanno già messo in agenda espansioni nella regione figurano Aesop, Terranova, Flying Tiger, Jeff de Bruges, Five Guys e GongCha, a testimonianza di un interesse crescente per mercati con margini di crescita elevati e costi competitivi.
MEDIO ORIENTE E ASIA, BARICENTRO DEL NUOVO LUSSO
Nel Medio Oriente, Arabia Saudita e Qatar restano i mercati più dinamici, con un’ondata di investimenti guidata da retailer europei come Fnac, Apple, Primark, L’Oréal e Parfois. L’apertura di nuovi centri commerciali a Riyad e Doha continua ad attrarre catene internazionali, anche del comparto food & beverage. In Asia, India si impone come nuovo epicentro del retail globale. Marchi come Apple, Lululemon, Illy, Canada Goose e Swarovski hanno annunciato nuove aperture nel subcontinente, mentre Cina e Giappone registrano un ritorno d’interesse da parte dei brand occidentali, in particolare europei. In Cina cresce il segmento “collectible”, spinto dal successo di marchi come Pop Mart, mentre in Giappone il rilancio passa dal binomio tradizione-innovazione, incarnato da aziende come Nakagawa, fondata nel 1716, che dopo oltre tre secoli debutta in Europa con un pop-up londinese.
AMERICHE E OCEANIA, NUOVI POLI DI ESPANSIONE
Negli Stati Uniti, il mercato più maturo e competitivo del pianeta, continuano a investire i giganti del retail come JD Sports, che oggi conta quasi 4.900 punti vendita nel mondo e punta ad ampliare la propria presenza anche attraverso acquisizioni strategiche. Dopo l’ingresso nel 2018 con l’acquisizione di Finish Line, il gruppo britannico ha completato nel 2024 la miliardaria acquisizione della catena americana Hibbett, consolidando una posizione di leadership nel segmento sportswear.
In Sud America, il Brasile si conferma un magnete per i grandi marchi globali – da H&M a Leroy Merlin – mentre il Messico si consolida come hub per l’America Centrale. In Oceania, Australia e Nuova Zelanda si propongono come destinazioni di espansione per player europei e americani, con nomi come Bath & Body Works, Brunello Cucinelli e Fox Group in prima linea.
RETAIL E REAL ESTATE
Il programma di MAPIC 2025 ruoterà attorno a tre grandi assi: retail, food & beverage e leisure, con sessioni di matchmaking e pitching dedicate a brand e sviluppatori. Tra gli appuntamenti principali, “Meet the Brands” per Europa centrale, Asia, Americhe e Italia. L’obiettivo è creare connessioni dirette tra retailer, developer e property company, in un contesto che valorizza l’esperienza come nuovo motore del consumo. La sezione LeisurUp sarà dedicata all’intrattenimento immersivo e alle attrazioni IP-driven, mentre il programma F&B riunirà catene internazionali, casual dining e fine dining alla ricerca di spazi iconici per i loro flagship. “Per gli sviluppatori e i proprietari di centri commerciali, aeroporti o destinazioni urbane”, sottolineano gli organizzatori, “MAPIC rappresenta una vetrina unica per incontrare decision maker globali e individuare tenant capaci di rigenerare i progetti, arricchendo l’offerta esperienziale e ampliando il tempo di permanenza dei visitatori”.
