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Immobili in classe G ancora i più diffusi in Italia

Fiaip, un terzo delle compravendite di case nuove sono in classe A1

Aumentano anche le transazioni di ristrutturati in classe A e B (32%)

Di Tobia Zanotti
9 Maggio 2022

La Casa si conferma bene rifugio per eccellenza per le famiglie Italiane. Secondo i dati presentati all’interno dell’Osservatorio Immobiliare Nazionale Fiaip redatto in collaborazione con ENEA ed I-Com (Istituto Italiano per la Competitività), nel 2021, nel settore residenziale sono aumentate in maniera consistente sia le compravendite, arrivando a circa 750.000, +34% rispetto al 2020 e + 24% rispetto al 2019, che i valori di mercato, +3% rispetto al 2020, con una diminuzione dei tempi di vendita intravedendo i primi segnali di calo dell’offerta di case da vendere. Per l’uso diverso dall’abitativo (negozi, uffici e capannoni) aumentano le compravendite ma diminuiscono i prezzi.

Secondo il rapporto, il mercato, oltre alla prima casa, è stato trainato da una forte crescita del numero delle compravendite di seconde case salite a circa 190.000 unità registrando un + 52% rispetto al 2020 ed un +36% rispetto al 2019.

Anche le compravendite diverse dal residenziale hanno fatto registrare un segno positivo rispetto al 2020 con il commerciale (negozi) a +4,5%, direzionale (uffici) +2,3% e produttivo (capannoni) +1,9%, stessa cosa non si può affermare per l’andamento medio dei prezzi, per cui gli analisti hanno riscontrato una riduzione media del 3,2% (commreciale), 4,5% (direzionale) e produttivo -5,6%.

Un altro emerso dal Report è relativo all’efficientamento energetico. Nel 2021, gli acquisti di immobili efficientati nella migliore classe energetica A1, sale al 30% del totale delle compravendite relative al “nuovo”. In netto aumento anche gli immobili compravenduti ristrutturati in classe A e B, saliti al 32% e da ristrutturare + 12% nel 2021, grazie soprattutto agli incentivi fiscali statali, in particolare il Superbonus 110%.

Il mercato delle locazioni, rispetto al 2020, ha concluso l’anno con il segno positivo in tutti gli ambiti con il residenziale a +12,3%, commerciale +6%, direzionale +5% e produttivo +2% mentre l’andamento medio dei canoni di locazione è positivo per il residenziale +4,9% mentre negativo per il commerciale -2,2%, direzionale -2,6% e produttivo -2,8%, a supporto del fatto che l’aumento del numero di locazioni ad uso diverso dall’abitativo sono giustificate da un consistente abbassamento dei canoni di locazione oltre che dagli effetti della crisi che ha colpito numerose attività a seguito delle perduranti restrizioni pandemiche.

Per quanto riguarda i principali centri urbani, le città più performanti, in relazione sia alle compravendite che alle locazioni sono state Milano, Bologna e Firenze. In particolare, per le compravendite Milano +8,8%, Bologna +6,8%, Firenze +3,2% e a seguire Genova +2,7%, Torino +2,3%, Venezia +2,5% e Roma +1,1%. Per le locazioni si confermano in prima linea Milano +7,9%, Bologna +3,8%, Firenze +2,8%, Roma +2,65%, Genova +1,1% e Napoli +0,5%.

Cresce la voglia di acquistare nei Borghi, prioritariamente dettata dalla crescente volontà di lavorare in luoghi meno affollati, più tranquilli e con una qualità della vita superiore anche dal punto di vista ambientale. Si è registrato, infatti, un + 30% di richieste di cui solo il 1/4 si concretizzato in acquisti nonostante l’assenza di servizi e di infrastrutture digitali, in particolare della fibra ottica oramai divenuta indispensabile per assicurare una veloce navigazione online.

“Il mercato immobiliare si conferma dinamico anche nei primi mesi del 2022 ma inizia a scarseggiare l’offerta di case da vendere e da affittare – ha sottolineato il Presidente del Centro Studi Fiaip Francesco La Commare –  Nonostante le legittime preoccupazioni dettate prioritariamente dalle conseguenze economiche del conflitto militare e dall’aumento del costo della vita, prevediamo un anno positivo per il settore, considerati una serie di fattori, tra i quali i tassi di interesse per i mutui che rimangono, seppur in lieve rialzo, ancora molto contenuti e la crescita, registrata anche nel 2021, dei risparmi delle famiglie italiane che unitamente all’incerta, e spesso scarsa, redditività degli investimenti finanziari e alla stessa inflazione, stimolano il cittadino verso l’investimento immobiliare.”

“Questi dati ci confermano come il settore immobiliare abbia il più elevato coefficiente di attivazione della vita economica, sociale e occupazionale del sistema Paese e come la dinamicità del mercato immobiliare sia determinante per la crescita dell’economia Nazionale – ha aggiunto il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini.  Sempre più famiglie Italiane decidono di canalizzare i propri risparmi nell’immobiliare, pertanto, il legislatore ha il dovere di proteggere e incentivare questo investimento attraverso politiche governative attive orientate a ridurre la fiscalità immobiliare e agevolare la transizione digitale ed energetica del Paese”.

“L’attrattività di Milano e Bologna insegna – ha concluso Baccarini – quanto sia necessaria una strategia Nazionale sulle città che, tenendo conto delle migliori esperienze non solo Italiane, dia vita ad un riconosciuto modello di città sostenibile, innovativa e digitalizzata attraverso una visione integrata delle politiche urbanistiche che contempli non solo il settore Casa ma anche quello dei trasporti, della tutela dell’ambiente, della sicurezza e preveda la necessaria semplificazione e digitalizzazione delle procedure pubbliche orientate a favorire la circolazione regolare degli immobili, al fine di rendere le città ancora più vivibili e attrattive a beneficio del mercato e a tutela del cittadino.”

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