Per la prima volta dall’apice dell’epidemia le richieste di mutuo hanno registrato un segno negativo se confrontate con gli ultimi 3 anni. E’ quanto emerso dall’ultimo rapporto sul credito realizzato da Experian secondo cui uno dei fattori più eclatanti è rappresentato dal crollo delle nuove domande (-6,91%) nel mese di luglio 2022 rispetto allo stesso mese del 2020, periodo in cui si era in piena pandemia.
L’analisi realizzata da Experian ha mostrato inoltre una contrazione davvero considerevole dei finanziamenti ipotecari allargando l’orizzonte agli ultimi tre anni. Il numero di richieste di nuovi mutui dell’ultimo mese ha segnato una contrazione di ben il 32,9% rispetto al luglio 2019, mentre nell’ultimo anno il calo si è attestato a -25% a fronte di una contrazione del 13,77% tra giugno e luglio scorsi.
“L’incertezza economica attuale, abbinata all’accelerazione della crescita dei tassi di interesse, ha influito notevolmente sull’andamento negativo dei mutui che chiudono il mese con un significativo -13,77%”, ha spiegato Armando Capone, General Manager Italy di Experian. “Un segnale in controtendenza riguarda i prestiti, che non subiscono eccessivamente il clima di incertezza e anzi registrano nuovamente dati positivi”.
